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Riuscirà l'Europa a salvare l'accordo sul nucleare con l'Iran?

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Riuscirà l'Europa a salvare l'accordo sul nucleare con l'Iran?

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I leader europei vogliono salvare l'accordo sul nucleare con l'Iran, ponendosi in rotta di collisione con Donald Trump, che martedi ha annunciato il ritiro degli Stati uniti da questa storica intesa raggiunta dopo 12 anni di negoziati.

Trumo ha definito Teheran "lo sponsor principale del terrorismo", un' opinione condivisa con paesi come Arabia Saudita e Israele, che hanno salutato con entusiasmo la decisione del presidente americano.

Ma l'Europa ha fatto abbastanza per salvare questo accordo? Lo abbiamo chiesto a Cornelius Adebahr. del Think Tank Carnegie Europa.

"Non si tratta di aver fatto abbastanza o meno. Questa sembra essere una decisione che viene da una convinzione profonda del presidente degli Stati Uniti, basata sulla sua analisi e sulla sua opinione. Quindi per l'Europa c'era poco da fare.

Alcuni iraniani sostengono che l'accordo nucleare possa sopravvivere se l'Europa continuasse a cooperare con il Paese, nonstante le intimidazioni degli Stati Uniti. Ma è davvero possibile farlo?

"La questione è quanto saranno aggressivi gli Stati Uniti nell'attuare le sanzioni - continua Adebahr- che non entreranno in vigore oggi o domani. Ci vorrà qualche mese per ripristinare l'architettura delle sanzioni e ciò offre una finestra di opportunità per gli europei per impegnarsi anche con gli americani circa le possibilità di mantenere il coinvolgimento dell'Europa in questo accordo".

Secondo Adebahr prossime mosse dell'Iran sono ancora incerte, la scelta di mantenere l'accordo sul nucleare sarà determinante per il futuro politico del paese.

"La pressione interna in Iran salirà, le sorti del presidente Rouhani sono legate a questo accordo cosi come la sua campagna per una rielezione. Quindi se l'accordo dovesse andar perso una volta per tutte, avrà poco da mostrare e i suoi oppositori più accaniti potranno affermare che avevano ragione a diffidare dagli americani".