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Iran, l'ex negoziatore: "Con gli USA o senza, sarà difficile"

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Iran, l'ex negoziatore: "Con gli USA o senza, sarà difficile"

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L'annuncio del presidente americano Donald Trump sul nucleare iraniano arriva dopo un anno di negoziati e pressioni diplomatiche; un anno di tensione tra il presidente e diversi suoi consiglieri: 'non abbondanare l'accordo del 2015, l'invito di tutti'.

Robert Malley,Presidente del Gruppo crisi internazionali e ex negoziatore della Casa Bianca sul nucleare iraniano dice:

"È difficile pensare che Trump non si ritirerà dall'accordo dato tutto quello che ha detto, visti tutti i tentativi che sembrano non averlo convinto. Detto questo, il secondo nome del presidente Trump è 'imprevedibile', quindi chissà cosa farà. Ma in qualche modo il dado è tratto, se si ritira ora o mantiene l'incertezza, i benefici che l'Iran voleva ottenere dal piano stanno praticamente evaporando. Quindi sarà molto difficile mantenere vivo l'accordo a meno che l'Europa non faccia qualcosa di abbastanza significativo anche se il presidente Trump deciderà: 'Bene, ho intenzione di concedervi tre mesi ancora'.

Anche la Russia a poche ore dall'annuncio di Tump ha ammonito il presidente dicendo che l'uscita dal piano per il nucleare iraniano potrebbe avere conseguenze dannose e Teheran ha annunciato che con le garanzie degli altri partner l'Iran resta nel piano anche senza gli USA.

"Quindi, anche se il presidente Trump decidesse questa settimana, 'ho intenzione di dare all'Europa altri tre mesi per tornare con un accordo migliore,' sappiamo che non non ci sarà un accordo migliore perché è impossibile ottenerlo unilateralmente. Quindi avremo altri tre mesi di incertezza. La domanda ora è se dal lato statunitense l'accordo muore in un colpo solo o se si muore con mille tagli'.

In entrambi i casi, la responsabilità dell'Europa sarà convincere gli iraniani che ha abbastanza da offrire all'Iran, sia se il presidente Trump si ritira o se deciderà di posticipare ancora, deve convincere l'Iran che ci sono abbastanza vantaggi nell'accordo. Che cercherà di offrire tutti i vantaggi economici che si aspetta, ma sarà anche più dura su altri fronti politici. Penso che sia un confronto franco da avere con l'Iran".

Le maggiori preoccupazioni sulle conseguenze di un ritiro statunitense dal piano sono legate alla stabilità della regione mediorientale e all'andamento del mercato petrolifero in caso di sanzioni americane sulle esportazioni iraniane.