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Un anno di Macron: quali eurosfide lo aspettano?

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Un anno di Macron: quali eurosfide lo aspettano?

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Applaudito dai leader europei per il suo discorso a favore della costruzione dell'Europa, nel suo primo anno di mandato il presidente francese Emmanuel Macron è riuscito a far inserire le sue proposte per una riforma dell'Unione Europea al centro dell'agenda degli stati membri. Il suo attivismo e il suo slancio gli hanno permesso di ottenere vittorie politiche sulla scena internazionale, come afferma Charles De Marcilly, responsable presso la Fondation Robert Schuman.

"Se pensiamo alla protezione degli investimenti esteri e alla direttiva sui lavoratori distaccati, è stato in grado di portare avanti le sue ambizioni e di farne una vittoria politica e personale. Dobbiamo riconoscere che sugli accordi di libero scambio, sui rapporti con Donald Trump, sulla sicurezza e sulla difesa, ha portato qualcosa di nuovo e lo ha abilmente inserito nell' Agenda europea ".

Ma se l'operazione di seduzione ha funzionato con i leader europei, quella di convincimento è più problematica. Emmanuel Macron deve fare i conti con le resistenze circa le sue proposte di finanziamento della zona euro.

"La prima battuta d'arresto è sul futuro bilancio europeo. È noto che la posizione francese è quella quella di prevedere un bilancio dedicato all'area dell'euro. Ma non sarà cosi", continua De Marcilly.

Sebbene la cancelliera tedesca esalti lo spirito europeista del presidente francese, Berlino non condivide la sua visione su un bilancio della zona euro. Un'altra difficoltà che Macron dovrà superare è l'assenza di una maggioranza all'interno del parlamento europeo.