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Tunisia: prime municipali libere

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Tunisia: prime municipali libere

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Vittoria per il partito islamista Ennahda nelle prime elezioni municiapli libere In Tunisia. Oltre 5 miloni di elettori ale urne negli oltre 11.000 seggi per eleggere i nuovi consigli municipali, uno scrutinio atteso dalle Primavere Arabe del 2011, per capire la composizione della nuova classe politica locale. All'epoca del governo dell'ex presidente Ben Ali, non esistevano le elezioni amministrative queste erano una delle richieste dell'opposizione.

Un voto rinviato quattro volte, per questioni sia logistiche che politiche. Nel frattempo ci sono state sia le elezioni legislative che presidenziali, le prossime si terranno nel 2019.

Le due principali forze politiche, l'islamista Ennahda e il partito Nidaa Tounes guidato dal presidente Essebsi, sono state le uniche ad avere presentato liste in tutte le città,

Si è votato fino alle 18 ora locale le 19 in italia. Operazioni di voto blindate per la presenza di 60mila soldati e poliziotti che controllano la situazione. Affluenza molto bassa. Appena il 10% alle ore 11.

"Oggi per la prima volta i tunisini eleggono liberamente i loro consiglieri comunali. É una tappa storica nel consolidamento delle conquiste democratiche in Tunisia". Lo ha dichiarato il vice presidente del Parlamento europeo e capo della missione di osservazione elettorale Ue per queste comunali tunisine, Fabio Massimo Castaldo, precisando che "quasi tutti i centri di voto visitati dai nostri osservatori (92%) hanno aperto in orario o al massimo con 10 minuti di ritardo, ed erano forniti di tutto il materiale necessario".