ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Nicolas Maduro contro le banche private

Lettura in corso:

Nicolas Maduro contro le banche private

Nicolas Maduro contro le banche private
Dimensioni di testo Aa Aa

"Stavano rubando tutto il denaro per portarlo all'estero, per questo abbiamo montato l'operazione "mani di carta" e arrestato l'intero direttivo della banca Banesco". A dirlo Nicolas Maduro presidente uscente e candidato alle imminenti presidenziali in Venezuela.

250 i quadri della più grande banca ancora privata del paese agli arresti, ma la precisione nei numeri non è mai stata una caratteristica della presidenza Maduro. Anche i rapporti con Banesco non sono sempre stati idilliaci. Il suo acronimo è Banca spagnola di Credito, ma il presidente, appena un anno fa aveva mostrato una sua idea personale sul significato di Banesco.

"Banesco vuol dire Banca Socialista e Comunista", aveva detto il presidente appena un anno fa di fronte al alti dignitari del governo abbastanza allibiti.

Anche l'arresto un paio di giorni fa dell'intera giunta direttiva della banca è stata una trappola. Prima sono stati invitati ufficialmente ad una riunione con la Banca Centrale. E fin qui le cose sono apparse normali. Poi, dopo le prime accuse di malversazione, i suoi membri sono stati fermati e trasferiti tutti negli uffici del Controspionaggio militare e qui arrestati.

La situazione in Venezuela è ben oltre il livello di sopportazione. Appena qualche mese fa il governo ha avuto l'idea di lanciare una criptomoneta, il Petro, per raccogliere denaro e aggirare i problemi legati all'embargo mirato contro alcuni alti esponenti del governo venezuelano. Per ottenere le criptomoenete tuttavia, è necessario scavare, ovvero utilizzare computer molto potenti che consumano moltissima energia elettrica. Una situazione che sta portando al collasso il sistema elettrico di regioni come quella di Zulia. Il rimedio insomma, si dimostra peggiore del male.