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La "Marcia per i Migranti" arriva a Nizza

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La "Marcia per i Migranti" arriva a Nizza

La "Marcia per i Migranti" arriva a Nizza
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La "Marcia solidale per i Migranti" continua.
Partita lunedì 30 aprile da Ventimiglia, al confine italo-francese, sta per raggiungere Nizza.

Anche il parlamentare europeo Josè Bovè, l'ex vescovo di Evreaux Jacques Gaillot - molto vicino al mondo dei migranti - e una quarantina di attivisti italiani e francesi stanno partecipando, zaino in spalla, a questa avventura, che si concluderà il prossimo 7 luglio a Calais, simbolo - con la sua "Giungla" - dell'emarginazione d'Europa.

E il percorso è piuttosto impervio, dal momento che ricalca il cammino che i migranti fanno per entrare in Francia.
Ma i gendarmi controllano e, in questo caso, danno indicazioni utili ai marciatori per non sbagliare sentiero.

Indicazioni "forestali" ad opera dei gendarmi.


Organizzata dall'associazione "Auberge des Migrants"
, la marcia arriverà a destinazione dopo 70 giorni, oltre 1400 km, 25 km al giorno.
I partecipanti pagano una cifra simbolica di un euro al km e di dieci euro al giorno per spese di vitto e alloggio e, se necessario, di trasporto.

Ogni tanto, serve una pausa-ristoro e relax.

Pausa ristoro per i marciatori.

Poi si riprende il cammino, faticoso, ma ne vale la pena.
Tra i marciatori, sventola la Bandiera della Pace.

In salita, con il fiatone. Ma la Bandiera della Pace c'è.

Tra gli obiettivi della "Marcia": lottare contro il blocco delle frontiere e migliorare l'accoglienza per i migranti.

Poi, quando cala la sera, si smonta tutto.
Il viaggio è ancora lungo.

Ad "Auberge des Migrants" arriva il saluto dell'associazione Help Refugees.