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Macron da Trump fa "public relations" per l'Ue

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Macron da Trump fa "public relations" per l'Ue

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Donald Trump è il primo presidente degli Stati Uniti dopo Calvin Coolidge, un secolo fa, a non aver ospitato un leader straniero in visita ufficiale nel primo anno del suo mandato. A 15 mesi dal suo ingresso alla Casa Bianca, Trump dà il benvenuto al presidente francese Emmanuel Macron.

Ed è il benvenuto che si dà ai più cari amici. Un raro onore da parte di qualcuno come Trump. Non c'è da stupirsi, sostiene Kristine Berzina del German Marshall Fund of the United States: "Il presidente Macron è il miglior amico del presidente Trump sul lato europeo dell'Atlantico. Il presidente Trump non ha avuto le migliori relazioni con i suoi alleati in generale, è stato molto conflittuale. Questo dice all'Europa che il presidente Macron è davvero l'uomo migliore da mandare avanti per ricucire gli strappi e trovare un terreno comune con il presidente Trump".

Lo stile, certo, è molto diverso. Ma il Piccolo Principe europeo ha conquistato il cuore del bulldog americano giocando sullo stesso terreno. Invitandolo, per esempio, alla parata militare del 14 luglio. E poi, continua Berzina, "Macron è un vincente, giusto? Ha vinto le elezioni con risolutezza, e naturalmente il presidente Trump all'inizio non l'ha appoggiato in campagna elettorale, ma alla fine Macron ha vinto, e i vincenti hanno una certa influenza sul presidente Trump. E poi il presidente Macron, nel momento in cui cerca di modificare le leggi sul lavoro in Francia, combatte battaglie che sono controverse allo stesso modo. Sono diversi naturalmente, ma la volontà di attaccare interessi radicati, di fare le cose diversamente, penso che sia simile nei due uomini".

Ecco perché Macron sarebbe la persona giusta per fare public relations negli Stati Uniti per conto dell'Europa: "È anche per affrontare con il presidente Trump questioni europee o che riguardano il resto dei paesi europei che Macron è inviato a Washington, proprio perché è quello che ha la relazione migliore con lui. Lo conferma il fatto che venerdì anche la cancelliera Merkel sarà in visita a Washington, ma solo per un giorno, mentre per il presidente Macron si tratta di una visita di tre giorni. Quindi arriva con il botto per 'scaldare' il presidente Trump e cominciare a discutere di molte questioni europee che possono poi venire seguite da altri, ma lui ne è il primo messaggero".