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L'Azerbaigian punta a mantenere l'alleanza "energetica" con l'Occidente

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L'Azerbaigian punta a mantenere l'alleanza "energetica" con l'Occidente

L'Azerbaigian punta a mantenere l'alleanza "energetica" con l'Occidente
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Obiettivo per il nuovo mandato di Ilham Aliev: mantenere e coltivare l'alleanza con un occidente critico nei confronti della situazione dei diritti umani in Azerbaigian per controbilanciare l'influenza della Russia nella regione. Un'alleanza che, poggiando principalmente sulle risorse energetiche azere, rischia di traballare, dice Thomas de Waal di Carnegie Europe: "Il petrolio sta diminuendo e le quantità di gas diventeranno piuttosto modeste, quindi mi aspetto di vedere una sorta di riequilibrio delle relazioni fra l'Azerbaigian e l'Occidente nei prossimi anni. E penso che l'Occidente abbia certo bisogno di parte dell'energia dell'Azerbaigian, ma anche che possa fare domande scomode".

Ma per l'Europa rinunciare alle risorse energetiche, anche se in calo, di Baku, significherebbe una dipendenza crescente da Mosca. E del resto, secondo de Waal, l'Azerbaigian non sarebbe in cima all'agenda di Bruxelles: "L'Unione europea non è molto forte su questo punto, non parla con una sola voce e penso che i paesi prioritari per l'Unione in questa regione siano la Georgia e l'Ucraina. Insomma, penso che purtroppo l'Azerbaigian non faccia davvero parte della grande conversazione sulla politica estera dell'Unione europea".

Ilham Aliev è stato confermato presidente per il suo quarto mandato con l'86 per cento dei voti, nonostante il boicottaggio dell'opposizione.