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Consultazioni, Salvini e Di Maio al Quirinale. Ma rimane lo stallo

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Consultazioni, Salvini e Di Maio al Quirinale. Ma rimane lo stallo

Consultazioni, Salvini e Di Maio al Quirinale. Ma rimane lo stallo
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Al termine del secondo giorno delle consultazioni avviate dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in Italia la strada per la formazione di un nuovo governo resta in salita.

La coalizione di centrodestra che ha avuto più voti - Forza Italia, Fratelli d'Italia e Lega - ha proposto unanimemente il nome di Matteo Salvini per il ruolo di presidente del Consiglio incaricato. Ma, essendo lontani dalla maggioranza, realisticamente, il leader della Lega ha aperto al Movimento Cinque Stelle:

"Faremo di tutto per dare un governo che duri cinque anni. Ovviamente partendo dal centrodestra che ha vinto le elezioni e, numeri alla mano, se vogliamo un governo che duri, coinvolgendo i Cinquestelle".

Questi ultimi, partito di maggioranza relativa, dopo aver lanciato la poposta di un "contratto alla tedesca" su una lista di temi tanto alla Lega quanto al Partito democratico, dopo il colloquio col capo dello Stato hanno confermato la linea:

"Crediamo che un contratto per assicurare un governo agli italiani il M5S lo possa sottoscrivere o con la Lega - un contratto di governo tra M5S e Lega - o un contratto di governo M5S e Partito democratico. Sono questi i nostri due interlocutori, ma è chiaro che sono tra di loro alternativi"

Diviso al suo interno, il Pd resta attestato sulla linea espressa dal segretario Martina, che ha escluso di partecipare ad alleanze di governo.

Ora gli occhi sono puntati sul Quirnale, in attesa di conoscere le decisioni di Mattarella, che potrebbe dar vita a una seconda tornata di consultazioni, la prossima settimana, dopo una breve pausa di riflessione.