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Il boom della Polonia "digitale"

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Il boom della Polonia "digitale"

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Un nuovo episodio di “Spotlight”, la trasmissione di Euronews condotta dal collega Chris Burns.

Le start-up in Polonia stanno guidando l’emergente crescita economica del Paese. Un sondaggio di Startup Poland afferma che alcuni dei principali settori includono Big Data, Internet of Things e biotech. Circa la metà delle aziende esporta all’estero e circa un quarto di loro ha personale straniero. Diamo un’occhiata ad alcuni dei protagonisti di successo…

Per prima cosa, controlliamo un incubatore di startup. Un Google Campus, in un’ex fabbrica di vodka a Varsavia. È qui che troviamo Quotiss, il cui sistema online aiuta le compagnie cargo a coordinare le loro spedizioni. Tutto è iniziato da un ex dipendente polacco di un’importante società di spedizioni marittime.



- Marcin, qual è la lampadina che ti si è accesa per far nascere Quotiss?

“Potresti pensare che questo sia un settore molto grande, molto digitalizzato, molto moderno. Beh, non lo è”, spiega Marcin Zarzecki, amministratore delegato di Quotiss. “È tutto completamente offline, manuale e basato su fogli di calcolo Excel. Quindi, noi cosa facciamo? Eliminiamo i fogli Excel nella spedizione dei container, digitalizziamo, portiamo tutto nel cloud”.

- Com‘è lavorare qui, al Google Campus?

“Non è tutto rose e fiori, perché la gente pensa che è roba molto cool e fai solo cose creative. No, è un lavoro duro, ma l’atmosfera, l’ambiente e l’aiuto dell’intero sistema sono stimolanti. Se vuoi avviare un’azienda, se hai un’idea, è un buon momento per farlo in Polonia”, conclude Zarzecki.

Il nostro viaggio in Polonia

Il nostro viaggio attraverso la Polonia ci porta a Łódź, a sud-ovest di Varsavia, per vedere un altro incubatore di start-up per l’high-tech. United Robots sta sviluppando un cyborg con navigazione a guida laser, per l’utilizzo in logistica, pulizia, stoccaggio di scaffali nei supermercati o lo smistamento di lettere e pacchi. Il robot è in grado di individuare migliaia – anche milioni – di coordinate nel suo percorso per decidere cosa fare e cosa evitare.

- Quindi questo robot utilizza sia la tecnologia laser che l’intelligenza artificiale, giusto?

“Il robot sta mappando l’ambiente e analizzandolo, usando un laser che misura i dintorni del robot, e quindi permettendogli di mappare l’ambiente circostante nella sua memoria”, spiega Darius Mankowski, amministratore delegato dell’azienda. “Abbiamo fatto alcuni esperimenti con il servizio postale polacco, e possiamo dire che funziona in quell’ambiente!

- Vedi in questo un eventuale Moonshot o Mars-shot?

“Probabilmente, ma innanzitutto vorremmo restare sulla Terra”, risponde, sorridendo, Mankowski.

Acceleratore di start-up

Ed ecco, a Poznan, una società finanziaria polacca che promette di accelerare le altre start-up. Tre ragazzi, che hanno avuto successo nella pubblicità, hanno fondato SpeedUp, insieme al socio Bartek Gola, che ci mostra un’applicazione per e-book in cui hanno investito.

“Legimi è un’applicazione che è abbastanza simile a Spotify”, dice Bartek Gola, General Partner di SpeedUp.

Invece della musica, l’app presta e-book a canone mensile e offre soluzioni per tutto il mercato degli e-book.
Ma è solo una delle attività di SpeedUp, costantemente alla ricerca, in Europa dell’Est e nell’Europa Centrale, di aziende da rilanciare.



“Investiamo in un’azienda quando non ha ancora entrate. Questo è il nostro modello di business”, aggiunge Bartek Gola. “Cerchiamo principalmente i grandi imprenditori, i grandi talenti. Quindi una combinazione di abilità tecniche e spirito imprenditoriale e che siano disposti a combattere e costruire grandi cose”.

- Adesso in Europa, quando non ci riesci, fallisci e basta, sei bocciato. Tu la vedi in un modo diverso, vero?

“Il fallimento non significa che tu abbia sbagliato”, spiega Bartek Gola. “Il 50% delle nostre aziende fallisce e anche questo fa parte del nostro modello di business. Se sono abili e se riescono a imparare dai loro precedenti errori, vanno a comporre una grande squadra per noi”.



Medicina…digitale

Una start-up ispirata da SpeedUp, che ha fallito ma ha riprovato di nuovo, è quella di un team che ha sviluppato uno stetoscopio e un’app che le famiglie possono utilizzare. Si chiama StethoMe.
Aiuta dottori e pazienti a identificare ciò che può essere ascoltato nei nostri polmoni, che è molto importante, specialmente per i bambini, per sapere se dovremo usare o meno gli antibiotici.



E se hai bisogno di un dottore?
DocPlanner può aiutarti a trovarne e prenotarne uno tramite un sistema che include le recensioni di altri pazienti. No, loro non vendono i tuoi dati. DocPlanner è diventato globale, dopo aver acquisito un’azienda spagnola con legami con il Sud America. E l’ambiente di lavoro è davvero particolare. Infatti, mi accingo”, dice, divertito, Chris Burns, “a fare la mia prima intervista in un’ambulanza”.

“Fondamentalmente ci occupiamo dei pazienti che vengono qui e fanno le prenotazioni, e abbiamo il software per i medici, con cui gestiscono effettivamente il flusso dei pazienti e possono dialogare direttamente con i pazienti”, spiega Peter Bialo, responsabile finanziario di DocPlanner. “Stiamo aggiungendo nuove funzioni, ad esempio la messaggistica tra il paziente e il medico.

- Parliamo dell’ambiente di lavoro. È molto “millennial”, non è vero?

“Noi li chiamiamo membri del team. In totale siamo in 500, divisi per squadre. Ogni squadra ha un insieme piccolo di competenze, e i membri lavorano su team interfunzionali, quindi si sentono parte della loro stessa piccola start-up”, conclude Peter Bialo.



Che cosa succede se non hai bisogno di un medico, ma solo di una notte di buon sonno? Nightly è un’app che può sostituire quelle pillole di cui pensi di aver bisogno. Ha superato la sua prima sperimentazione clinica e ha finora circa 4.000 utenti. Nightly è una squadra di due dozzine di persone, compresi medici e psicologi, che lavorano in rete con altri colleghi all’estero.

“Usiamo la stimolazione del suono per migliorare il sonno”, spiega Lukasz Mldyszewski. “Non solo mostriamo quanto hai dormito bene, ma in realtà miglioriamo la qualità del sonno. Questa è la grande differenza”.

- Quindi, puoi davvero addormentarti senza pillole con la tua app, giusto?

“Da qualche parte ci piacerebbe, in un paio d’anni, essere approvati come dispositivo medico, e poter essere una terza scelta: non prendere niente, prendere le pillole, che hanno molteplici effetti collaterali oppure usare la nostra app e addormentarsi più velocemente”.

- E guardando avanti, quali sono i tuoi piani futuri?

“Vi sono dati scientifici interessanti che dimostrano che è possibile, ad esempio, stimolare la memoria durante il sonno”, conclude Lukasz Mldyszewski.

È ora di concludere, per ora, con questo episodio di Spotlight. Ci rivedremo presto con un altro viaggio, per scoprire le ultime novità in materia di investimenti e innovazione in Polonia. Fino ad allora, grazie per averci guardato!