ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

'Of fathers and sons': come vive un miliziano di Al-Nusra

Lettura in corso:

'Of fathers and sons': come vive un miliziano di Al-Nusra

'Of fathers and sons': come vive un miliziano di Al-Nusra
Dimensioni di testo Aa Aa

A cinque anni dal celebrato 'Return to Homs', il regista siriano Talal Derki torna con un nuovo documentario, 'Of fathers and sons', ambientato come il precedente nella terra natia del regista. Le telecamere di Derki hanno seguito per oltre due anni la vita di Abu Osama, un miliziano di Al-Nusra, soffermandosi in particolare sui suoi otto figli, educati fin da piccoli a seguire le orme del genitore, che li ha chiamati tutti con i nomi dei responsabili degli attentati dell'11 settembre. Gli orrori della guerra si alternano a scene di quotidianità familiare. Il regista, residente a Berlino, si è spacciato per un fotografo sostenitore della jihad per conquistare la fiducia di Abu Osama.

"Mi sono concentrato sulla relazione tra padre e figlio e su come un padre, in questo tipo di società, sia visto come un maestro - ha detto a Euronews il regista -. I figli subiscono le sue scelte, uno di loro è stato chiamato Osama perché Abu è un sostenitore di Osama bin Laden. E' il padre che decide fin dall'inizio quale sarà la strada dei figli".

"Molte volte - ha detto Derki - i bambini hanno provato ad opporsi a questa situazione ma alla fine si sono dovuti piegare alla volontà del padre. Il film offre una visione dall'interno di questo tipo di società, mostra come si è affermata e come avvenga il lavaggio del cervello delle persone. Il problema principale è che il conflitto, i continui bombardamenti e le numerose vittime non fanno che radicalizzare la gente ancora di più. Le persone vedono tutto questo come un affronto alla loro fede e sono pronte a combattere per ottenere la loro vendetta".

Altro da Cult