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Anche il Kosovo fra i nemici della Turchia

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Anche il Kosovo fra i nemici della Turchia

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Anche il Kosovo si somma alla lista dei nemici della Turchia del presidente Reep Tayyip Erdogan. Stavolta, a far infuriare l'uomo forte di Ankara, il comportamento del premier kosovaro Ramush Haradinaj che ha di fatto licenziato il suo ministro dell’Interno dopo alcune espulsioni verso la Turchia.

Haradinaj ha detto di non essere stato informato dell’arresto di sei uomini, di cui cinque insegnanti, presentati da Ankara come adepti del mullah Fethullah Gülen, a cui le autorità turche imputano la paternità del fallito colpo di Stato del luglio 2016. Oltre alle dimissioni del ministro, il premier ha chiesto e ottenuto la testa del capo dell’intelligence kosovara.

I sei turchi sono stati riportati in Turchia a bordo di un aereo privato dopo essere stati arrestati nel corso di una operazione congiunta dei servizi dei due Paesi.

Erdogan in un evento pubblico si è rivolto direttamente e come spesso fa in modo poco ortodosso al premier kosovaro. "Ehi chi ti ha detto di lienziare quelle persone? Noi abbiamo sempre considerato Pristina uno stato-fratello, adesso pagherai per questo".

Dal Kosovo, però, fanno sapere che non c’è alcuna intenzione di chiudere le scuole del clerico Gülen presenti nel paese anche se adessoil governo kosovaro è debole viste anche le tensioni con la componente serba nel paese.