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Scontri al confine di Gaza: sale il numero di vittime palestinesi

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Scontri al confine di Gaza: sale il numero di vittime palestinesi

Scontri al confine di Gaza: sale il numero di vittime palestinesi
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Si aggrava il bilancio delle vittime dei violenti scontri fra manifestanti palestinesi ed esercito israeliano lungo il confine di Gaza, nel primo giorno della cosiddetta Grande marcia del ritorno, organizzata da Hamas. I morti sono almeno 17 tra i dimostranti e oltre mille i feriti.

La protesta dovrebbe durare sei settimane. È cominciata con il Giorno della terra, che ricorda l'uccisione di sei arabi israeliani, il 30 marzo del 1976, da parte delle forze di sicurezza durante cortei contro le confische di terre in Galilea. È previsto che termini il 15 maggio, anniversario di quella che i palestinesi chiamano "nakba", la catastrofe, ovvero l'esodo dopo la fondazione dello Stato d'Israele.

Il Consiglio di Sicurezza dell'Onu, convocato in fretta e furia, per discutere della situazione nella regione, si è chiuso con un invito a entrambe le parti alla moderazione.

Secondo l'esercito d'Israele circa 17mila persone stanno cercando di varcare il confine, lanciando bombe incendiarie e sassi. Le truppe stanno rispondendo sia con mezzi di dispersione sia con il fuoco. La più giovane delle vittime aveva 16 anni, secondo fonti mediche a Gaza.

La tensione era già alta lungo la frontiera, perché l'avvio della Marcia del ritorno palestinese coincide con l'inizio della Pasqua ebraica e il Venerdì Santo cristiano, quando le forze israeliane sono abitualmente in stato di massima allerta.