ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Egitto, perché i copti sostengono al Sisi

Lettura in corso:

Egitto, perché i copti sostengono al Sisi

Egitto, perché i copti sostengono al Sisi
Dimensioni di testo Aa Aa

L'Egitto ospita la più grande comunità cristiana del medio oriente. Quella copta. Si tratta del 10% di una popolazione di 100 miloni di persone anche se qualcuno pensa che i numeri siano più alti. In alcune zone del paese la situazione è complicata e molti preferiscono nascondere la propria religione.

Dal 2013, quando la fratellanza musulmana ha cominciato ad acquistare più peso in Egitto, la comunità copta ha sofferto molti attacchi. Malgrado tutto pero', i copti non evitano di partecipare alle elezioni.

"La chiesa non dice chi votare, e nemmeno lo faccio io", dice padre Daniel Boutros direttore del centro cattolico egiziano e portavoce ecclesiale. "Vediamo che adesso la sicurezza è migliore che in passato. I gruppi terroristi, responsabili di molti attacchi sono sotto controllo grazie all'operazione Sinai. Noi, come cristiani egiziani sosteniamo il nostro paese".

Da quando il presidente Abdel-Fattah Al-Sisi ja preso il potere nel 2014 la vita dei copti è migliorata e la comunità cristiana non dimentica che al Sisi ha agito in rappresaglia all'attacco contro i cristiani nella vicina Libia mandando aerei a bombardare.

"Non è possibile che tutti potessero partecipare al processo politico tranne noi cristiani", dice un uomo.

Un altro aggiunge: "Vorrei che un giorno non ci fossero più discriminazioni fra egiziani settarie, razziali o sessuali".

Una donna afferma: "Sogno che mio figlio possa vivere sano e salvo quando è a casa. Come questo sia fatto non è affar mio. E' responsabilità di quelli che sono deputati a proteggermi"

Fra l'aprile e il maggio 2017 quasi 70 cristiani sono stati uccisi per attacchi a chiese. L'azione di repressione del governo ha portato i copti dalla parte dell'esecutivo e reso al Sisi ancora più potente.