ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Francia, attacco terroristico: cosa è successo a Carcassonne e Trèbes

Lettura in corso:

Francia, attacco terroristico: cosa è successo a Carcassonne e Trèbes

Francia, attacco terroristico: cosa è successo a Carcassonne e Trèbes
© Copyright :
REUTERS/Jean-Paul Pelissier
Dimensioni di testo Aa Aa

A Carcassonne, nella regione della Linguadoca, un uomo di 26 anni ha rubato una macchina, dopo aver ucciso il conducente e ferito il passeggero, si è quindi diretto verso una caserma e ha sparato contro dei poliziotti che facevano footing prima di barricarsi in un supermercato di Trebès. Lì ha ucciso altre due persone e ha preso in ostaggio delle persone.

L'attentatore, identificato dalle autorità francesi in Redouane Lakdim, 26 anni di origine marocchina già noto alle forze dell'ordine, asserragliato nel negozio della catena Super U, è stato ucciso dopo qualche ora da un blitz delle forze antiterrorismo francesi. Ha gridato Allahou akbar entrando nel negozio.

Il Presidente Macron l'ha definito un atto di "terrorismo islamico" ma ha aggiunto che le forze di sicurezza stanno ancora verificando che ci sia davvero l'Isil dietro l'attentato. Sedici i feriti confermati alla fine della giornata. Arrestata una seconda persona "vicina a Ladkim" di cui ancora non si conoscono le generalità.

Macron, il Ministro dell'Interno e il procuratore generale hanno elogiato l'eroismo di Arnaud Beltrame, l'agente - poi morto in ospedale a causa delle ferite riportate - che si è sostituito all'ostaggio nel Super U, permettendo l'irruzione risolutoria delle squadre speciali.

Il bilancio: chi sono i cinque morti (compreso l'attentatore) e i feriti

Le vittime sono l'autista dell'auto rubata a Carcassonne, una Opel Corsa bianca. Il suo corpo è stato trovato più tardi in un fossato, non lontano dalla caserma CRS (riservisti della polizia nazionale francese della 57a compagnia). Le altre due persone uccise si trovavano nel supermercato Super U di Trèbes dove il sospetto si è rifugiato. Si tratta di un cliente, la cui identità non è ancora stata rivelata, e del macellaio, 49 anni, sposato, ex politico di destra e sportivo (info qui). Ucciso, come detto, anche lo stesso Ladkim, l'attentatore. L'ultima vittima, in ordine di tempo, è Arnaud Beltrame, il gendarme definito "eroe" dal Ministro dell'Interno: 45 anni, si era offerto come ostaggio al posto di una donna ed era stato ferito gravemente nel corso del blitz in cui è stato ucciso Ladkim. Beltrame è morto dopo il ricovero in ospedale. I quattro feriti di cui si è parlato inizialmente sono:

  • il passeggero della vettura rubata a Carcassonne;
  • Il poliziotto colpito alla spalla da un proiettile mentre faceva footing (Ladkim ha sparato almeno 5 colpi): è in condizioni gravi;
  • Altri due gendarmi del GIGN di Tolosa, colpiti durante l'assalto;

AGGIORNAMENTO: Macron ha parlato di 16 feriti in tutto, due di essi confermati in condizioni gravi.

La rivendicazione di Isil

Secondo i testimoni, l'uomo avrebbe dichiarato di far parte dell'autoproclamato Stato Islamico: "Sono un soldato di Daesh", avrebbe gridato. E avrebbe chiesto la liberazione di Salah Abdeslam, l'unico terrorista sopravvissuto agli attacchi di Parigi del 13 novembre 2015.

In un comunicato, lo Stato Islamico ha rivendicato gli attacchi:

Chi è l'attentatore

Redouane Ladkim, 25 anni, nato l'11 aprile 1992, nato in Marocco e residente nella città di Carcassonne in un quartiere popolare di nome Ozanam dove gli agenti si sono recati in serata per effettuare perquisizioni. Era conosciuto per piccoli reati di delinquenza comune e legati alla droga. Ladepeche, quotidiano regionale, scrive che nel 2016 è stato in carcere e che viveva con i genitori. Avrebbe fatto un viaggio in Siria e "sarebbe stato molto attivo sulle reti sociali salafite".

Il Ministro degli Interni, Gerard Collomb, ha detto in conferenza stampa che il terrorista ha agito da solo, definendolo "un piccolo delinquente passato all'azione".

"Lo avevamo seguito e pensavamo che non si fosse radicalizzato. (...) Ha agito bruscamente. Le Monde scrive che non avrebbe avuto il permesso di detenere armi da fuoco. C'è un'indagine in corso sulle circostanze che hanno permesso a Ladkim di ottenere l'arma utilizzata nella strage.

REUTERS/Regis Duvignau

I precedenti

La Francia fa parte della coalizione militare internazionale intervenuta in Siria e in Iraq contro lo Stato Islamico, che sta gradualmente perdendo tutte le sue roccaforti. Vive sotto costante minaccia terroristica dopo la scia di attentati jihadisti che hanno provocato 241 morti dal 2015.

La presa di ostaggi è una strategia utilizzata di frequente dai jihadisti: il 9 gennaio 2015, due giorni dopo il massacro di Charlie Hebdo, Amédy Coulibaly si è asserragliato nel negozio Hyper Cacher di Porte de Vincennes: 4 persone sono state uccise prima del blitz della polizia che ha ucciso il terrorista.

Nella piazza davanti alla stazione Saint-Charles di Marsiglia, lo scorso 1 ottobre 2017, un 29enne tunisino ha ucciso due cugine con un coltello prima di essere abbattuto dalle forze dell'ordine. Isil aveva allora rivendicato ma senza che gli investigatori francesi trovassero poi alcun legame tra l'uomo e l'organizzazione jihadista.

La risposta delle autorità

Il presidente francese Emmanuel Macron e il primo ministro Eduard Philippe hanno convocato una riunione di crisi a cui partecipa anche il Ministro Collomb, in collegamento video da Carcassonne.

Nella sua conferenza stampa, Emmanuel Macron ha detto: "Da diversi anni paghiamo un prezzo di sangue. I nostri soldati rischiano la vita per identificare le minacce e neutralizzarle. Voglio ringraziarli, voglio ribadire alla nazione la mia assoluta determinazione a guidare questa lotta, invito tutti ad essere consapevoli della gravità del terrorismo e della forza della Francia".

La conferenza stampa del Procuratore della Repubblica

Poco prima delle 20, a Carcassonne si è tenuta la conferenza stampa del Procuratore della Repubblica francese, François Molins. "La minaccia terroristica non si è ancora estinta: è endogena e posta da individui sul nostro territorio nazionale", ha detto incontrando i giornalisti. "

Il procuratore ha confermato la dinamica della vicenda, precisando che l'attentatore ha gridato Allahou akbar entrando nello store e che una seconda persona, vicina a Ladkim, è in stato di fermo. Molins ha aggiunto che l'uomo era tenuto sotto osservazione per collegamenti con il movimento salafita.