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Venezuela fra criptovalute ed errori dell'opposizione

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Venezuela fra criptovalute ed errori dell'opposizione

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Donald Trump va all’attacco di Nicolas Maduro e vieta negli USA l’acquisto di Petro, la criptovaluta lanciata dal governo di Caracas. Qusto lunedì il presidente americano ha dichiarato illegali le transazioni effettuate dai cittadini statunitensi che dovessero coinvolgere la criptovaluta venezuelana Petro, ed a questo proposito ha autorizzato il segretario del tesoro Steven Mnuchin ad emanare le direttive necessarie affinchè il divieto sia rispettato. Ovvia la risposta del chavismo che mostra i muscoli, ad esempio nella persona di Diosdado Cabello, uno dei chavisti più in vista: "Respingiamo questa risoluzione del presidente imperatore Donald Tump contro Venezuela".

Se Atene piange però, Sparta non ride. Sembra quasi che ogni volta che il chavismo appare messo all'angolo qualche avversario compie un errore per poterlo risollevare. È il caso dell'opposizione venezuelana che dopo la messa fuorilegge della Mud, la coalizione che avrebbe dovuto opporsi a Nicolas Maduro, ha creato adesso il Frente Amplio Nacional Venezuela Libre. Esaltata dalla moglie di Leopoldo Lopez, Lilian Tintori: "Si chiama Frente Amplio Venezuela libera, ma questo nome avrà un senso quando ci libereremo dal rancore dall'odio e dal risentimento".

Diversi osservatori pronosticano vita breve, e anzi criticano le scelte del raggruppamento. Anche perché è forte il sospetto che molti ex chavisti stiano cercando di rifarsi una verginità. Senza dimenticare che lo stesso Maduro ha potuto criticare il nome di questa nuova formazione che copia il Frente Amplio de la Patria, raggruppamento che invece rappresenta il presidente. E un Frente Amplio esiste ad esempio in Uruguay.