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Fermato Sarkozy: l'affaire dei fondi libici è un giallo internazionale

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Fermato Sarkozy: l'affaire dei fondi libici è un giallo internazionale

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Un giallo internazionale con tante conferme da parte libica e su tutte un'istantanea quella di un ex presidente della repubblica francese, Nicolas Sarkozy, al commissariato di Nanterre in stato di fermo e sotto torchio.

L'accusa è di aver ricevuto finanziamenti illeciti dalla Libia per la campagna elettorale del 2007, che vinse. La storia va avanti da anni, da quando la testata Mediapart, (leggi qui le 60 domande di Mediapart per Sarkozy)riportò le parole di un faccendiere libico che parlo di "milioni per Sarkozy".

Inoltre nel 2011 quando Parigi iniziò la guerra al dittatore libico, suo figlio Saif al Islam Gheddafi disse in esclusiva ad euronews: "bisogna che Sarkozy restituisca il denaro libico avuto per la campagna elettorale".

In questo giallo c'è anche una morte sospetta, quella di Choukri Ghanem, ex capo del governo libico e ministro del petrolio, figura centrale di ogni transazione finanziaria del regime, ritrovato cadavere nel Danubio a Vienna. Decesso sospetto dissero la polizia austriaca e l'Interpol. Da parte francese l'intermediario sarebbe stato Claude Guéant, fedelissimo di Sarkozy.

Il presunto finanziamento illecito sarebbe di 5 milioni in banconote, trasportati in valigia dalla Libia alla Francia.

Claire Sergeant, giornalista euronews, dice: "La giustizia francese indaga da 5 anni, un ex capo di Stato può essere formalmente incriminato dopo 48 ore di fermo. Vi ricordo che per lo stesso caso l'ex segretario generale dell'eliseo Guéant è stato già incriminato con l'accusa di falsificazione, riciclaggio e frode fiscale come parte di un crimine organizzato.

La ricostruzione dell'affaire sul sito di Le Monde