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Procura di Catania ordina il sequestro dell'ONG spagnola Open Arms

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Procura di Catania ordina il sequestro dell'ONG spagnola Open Arms

Procura di Catania ordina il sequestro dell'ONG spagnola Open Arms
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Quelli della Open Arms sono dei profittatori dediti all'immigrazione clandestina oppure c'e' dell'altro? La nave dell'organizzazione umanitaria spagnola e' stata sequestrata su ordine del Pubblico ministero catanese Fabio Regolo - uno dei magistrati della Dda guidata dal Procuratore Carmelo Zuccaro a Catania. La procura che qaiamo cercato di raggiungere per ora non parla. Lo fa invece Medici senza frontiere che condanna senza appello il comportamento degli inquirenti italiani e dello stesso governo per voler rimandare i migranti in Libira. Il caso pero' sembra abbastanza complesso. Lo Stato che si dichiara responsabile delle operazioni di salvataggio in una propria area di mare, detta zona Sar, deve inviare gli accordi che ha concluso all’ Organizzazione marittima internazionale; nello specifico, i dati della SAR devono essere inseriti in un database, chiamato GISIS, in maniera tale che l’ informazione sia pubblica e condivisibile. La Libia non lo ha mai fatto; Questo farebbe cadere l'accusa secondo cui la nave Open Arms avrebbe condotto la sua azione in una zona di competenza libica. Perché non esiste documento che provi che zone del genere esistano.

E' stata sequestrata la nave dell'ONG spagnola ProActiva Open Arms, che era ormeggiata al porto di Pozzallo (Ragusa) da sabato. Il sequestro è stato ordinato dalla Procura di Catania, nell'ambito dell'inchiesta sul rifiuto dell'organizzazione non governativa di consegnare alle motovedette libiche la scorsa settimana 218 migranti, soccorsi su un barcone alla deriva. La ProActiva aveva infatti preso il largo e, dopo 24 ore d'attesa per avere il permesso di attraccare in uno dei porti siciliani, era arrivato il via libera per Pozzallo.

Il procuratore di Catania, Carmelo Zuccaro, che la scorsa estate aveva puntato il dito contro le ONG, colpevoli - secondo lui - di agire insieme ai trafficanti, accusa oggi il comandate e il coordinatore della nave di associazione a delinquere, finalizzata all'immigrazione clandestina. Sarebbero stati violati legge e accordi internazionali, per portare i migranti a tutti i costi in Italia.

Immediata la risposta di Oscar Camps, fondatore della Onlus: "Proteggere la vita umana in mare dovrebbe essere la priorità assoluta di ogni corpo civile o militare che si rispetti".

Nel frattempo prosegue l'addestramento della Guardia Costiera libica, che ha fatto passi da gigante nell'ultimo anno. Secondo Enrico Credendino, comandante dell'Operazione navale europea Sophia, "durante il secondo semestre del 2017, sono stati soccorsi circa 18.000 migranti". La missione di Sophia, lanciata nel 2015 dall'Unione Europea, è quella di contrastare i trafficanti di migranti ed addestrare la Guardia Costiera libica che, nonostante il crescente aiuto da parte di Bruxelles e dell'Italia, resta nell'occhio del ciclone, accusata di operare incautamente durante i salvataggi, mettendo in pericolo la vita di coloro che vengono soccorsi.