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Critiche dell'OSCE sul trionfo di Putin

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Critiche dell'OSCE sul trionfo di Putin

Critiche dell'OSCE sul trionfo di Putin
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Foto: Alexander Zemlianichenko via Reuters
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"Una scelta senza vera competizione non è vera scelta"

Un trionfo sì, ma senza vera competizione. Sulla rielezione a valanga di Putin alla Presidenza russa, l'OSCE, l'Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa, ha riscontrato "restrizioni a libertà fondamentali", risultanti in un limitato spazio per una genuina partecipazione politica. "Una scelta senza vera competizione - la sintesi degli osservatori - non è una vera scelta". Sintesi che sembra trovare conferma nei risultati.

Foto: Sputnik/Alexei Nikolsky/Kremlin via REUTERS

Putin oltre il 76%. Escluso dalla corsa il più minaccioso, agli avversari restano solo le briciole.

Assente perché bandito dalla corsa presidenziale Alexey Navalny, l'unico che avrebbe forse potuto fargli davvero paura, Putin non aveva praticamente avversari: a loro soltanto briciole, con oltre il 76% lui ha invece superato di 12 punti i risultati del 2012 e sfondato la barra del 70%, che si era prefissato in campagna elettorale.

Foto: REUTERS/Evgeny Feldman
L'oppositore Alexey Navalny, bandito dalla competizione elettoraleFoto: REUTERS/Evgeny Feldman

Corsa alle felicitazioni da Bielorussia, Cina e Iran. Tardiva la reazione dell'Occidente

Una rielezione con percentuali sovietiche che, a fronte di una tardiva reazione occidentale, ha invece subito scatenato la corsa alle congratulazioni di Cina, Bielorussia, Iran e altri Paesi non proprio noti come campioni di democrazia.