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Cinque cose da sapere sulle presidenziali russe, (stra)vinte da Putin

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Cinque cose da sapere sulle presidenziali russe, (stra)vinte da Putin

Cinque cose da sapere sulle presidenziali russe, (stra)vinte da Putin
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Il discorso di Putin al suo quartier generale di Mosca - Sergei Chirkov/POOL via Reuters
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Vladimir Putin, 65 anni, è stato eletto Presidente della Russia per la quarta volta e sarà in carica fino al 2024, quando avrà 71 anni. Fra sei anni non potrebbe ripresentarsi avendo già esaurito i due mandati consecutivi.

Tuttavia, se è riuscito a raccogliere oltre il 76% dei consensi, l'attuale inqulino del Cremlino non è riuscito per poco a centrare l'obiettivo del 70% di affluenza (aveva puntato tutto sulla doppia "magica" cifra 70-70), attestandosi intorno al 67.4% (rilevazione alle 7 del mattino ora di Mosca).

Alle 10 del mattino, ora locale, la Commissione elettorale annuncia i risultati preliminari. Avrà 10 giorni per ratificare quelli ufficiali.

"Tutto scorre, tutto cambia" è stata la risposta di Vladimir Putin a chi gli ha chiesto come saranno i prossimi 6 anni di presidenza. "Davanti a noi ci aspettano sfide enormi, dobbiamo risolvere i problemi della nazione, serve una svolta".

Putin non aveva mai raccolto così tanti consensi da quando, nel 2000, ha iniziato a candidarsi alle elezioni presidenziali. Se confermato, il dato dell'affluenza supererebbe quello del 2012 avvicinandosi al risultato di Medvevev nel 2008.

Nonostante il risultato scontato, queste presidenziali, tenutesi simbolicamente il giorno del quarto anniversario dell'annessione della Crimea alla Federazione Russa, hanno riservato altri spunti di riflessione. Eccone cinque, in particolare.

1. Accuse di frodi: duro scontro tra Navalny e Sobchack

Sono state registrate situazioni sospette in molte parti del Paese, con persone "portate" al seggio tramite viaggi organizzati.

"Abbiamo già registrato, trasmesso e pubblicato in rete prove riguardanti violazioni inaudite in queste elezioni" ha dichiarato Navalny, a cui è stato impedito di candidarsi per via di una condanna penale che lui ritiene essere motivata politicamente. "Ci sono stati cittadini letteralmente trascinati ai seggi. Per la prima volta nella storia della Russia, il picco di affluenza si è verificato di prima mattina: questo significa che il cittadino Russo medio all'improvviso ha deciso di andare ai seggi alle 8. E' quantomeno improbabile che questo possa essere chiamato un noirmale processo di voto: la gente sta semplicemente venendo accompagnatqa ai seggi. E' chiaro che siamo di fronte a una semplice ri-elezione di Putin".

Un dottore in una cittadina degli Urali ha detto ad AP che entro le 2 del pomeriggio i funzionari pubblici della sanità avrebbero dovuto fare sapere ai propri superiori come avevano votato. Osservatori indipendenti hanno rilevato discrepanze nel numero di schede e cambiamenti nell'iscrizione degli elettori all'ultimo minuto.

Invece che fare quadrato, l'opposizione si è tuttavia divisa sulla questione.

Navalny e la candidata "contro tutti", Sobchak, si sono scontrati in diretta TV: alleati ai tempi delle proteste del 2011-12, la figura di spicco dell'opposizione a Putin ha reiterato le sue accuse all'ex showgirl di essere solamente un fantoccio, per giunta "bugiardo", del Cremlino. Lei ha difeso la sua scelta di correre dicendo a Navalny che la richiesta di boicottaggio è stata un errore.

D'accordo con Navalny è stato invece Grudinin, il primo degli sconfitto, che ha liquidato le elezioni come "le più sporche nel territorio dell'ex Unione Sovietica", aggiungendo che "purtroppo ha avuto ragione Alexei Navalny".

Nonostante le accuse di irregolarità siano state respinte dalla Commissione Elettorale Centrale, guidata da Ella Pamfilova ,sono emersi dei video di seggi in cui si vedrebbero funzionari che riempiono le schede elettorali prima di inserirle nell'urna. I filmati sono stati registrati a Lyubertsy, Mosca: 11 le parti sospette in 13 minuti.

Grigory Melkoniants, co-presidente dell'associazione indipendente Golos, che da anni monitora le elezioni in Russia, ha dichiarato all'ANSA che le segnalazioni dei brogli sono "in diminuzione" rispetto a passato.

2. Plebiscito per Putin in Crimea

Stando ai risultati preliminari, Putin avrebbe ottenuto oltre il 90% dei consensi in Crimea, la penisola annessa alla Federazione esattamente 4 anni fa. Secondo la Commissione Elettorale, Putin avrebbe ivi goduto del 91.69% delle preferenze. Sono stati 1.5 milioni gli elettori coinvolti. Secondo risultato alle spalle di Putin per Pavel Grudinin, nostalgico dell'URSS, con il 2,23% dei voti. A Sebastopoli, dove è di stanza la flotta russa nel Mar Nero, Putin avrebbe ottenuto il 91,52% - scrive EFE.

In Ucraina, invece, i russi non hanno potuto votare poiché le forze di sicurezza hanno piantonato consolati e ambasciata. Il ministero degli Esteri l'ha definita una mossa "illegale" e la Commissione Elettorale ha promesso di lamentarsi ufficialmente con l'Onu e altre organizzazioni internazionali. Kiev è particolarmente furiosa con il Cremlino poiché ha organizzato le elezioni proprio nel giorno del quarto anniversario dell'annessione della Crimea, che per la prima volta dal contestato referendum del 2014 ha potuto votare alle presidenziali.

3. Il peggior risultato di sempre del Partito Comunista

Il candidato del Partito Comunista, il 57enne oligarca ed ex coltivatore di fragole Pavel Grudinin, che gestisce la Lenin State Farm alle porte di Mosca, è stato il secondo candidato più votato anche se con netto distacco. Sorpresa di queste elezioni, nel dicembre scorso ha preso le redini del partito dal 73enne Gennady Zyuganov che prese intorno al 17% nel 2012.

Con un programma conservatore a metà strada tra patriottismo sovietico e critica alle misure economiche di Putin, si è attestato intorno al 12%: il peggior risultato di sempre del Partito Comunista russo dalla dissoluzione dell'Unione Sovietica. Nel 1996, Zyuganov ottenne il 32% delle preferenze.

I comunisti scontano la scissione del Camerata Maxim Suraykin, 39 anni, candidato dei Comunisti di Russia - una fazione che si è separata dal CPRF nel 2012.

4. Putin è intervenuto sul caso Skripal, bollando le accuse come "una sciocchezza"

Per la prima volta, nella conferenza stampa che lo ha incoronato vincitore, Putin ha parlato della questione Skripal e del gas nervino. "Se si fosse trattato di nervino di tipo militare Sergej Skripal sarebbe morto sul posto: noi abbiamo distrutto il nostro arsenale chimico mentre i nostri partner non lo hanno ancora fatto. Ritenere che potessimo fare una cosa del genere prima delle elezioni e dei campionati del mondo è davvero sciocco. Siamo pronti a cooperare con la Gran Bretagna".

Analisi compiute in America mostrano che il gas nervino che ha avvelenato Skripal e sua figlia dovrebbe essere stato fabbricato in Inghilterra. Lo ha suggerito anche Vladimir Chizhov, ambasciatore russo presso la UE. I due sarebbero stati contaminati attraverso l’impianto di riscaldamento della Bmw su cui viaggiavano."

Il portavoce della campagna elettorale di Putin, Andrei Kondrashov, non s'è tenuto e ha ringraziato pubblicamente il premier britannico Theresa May per aver fatto impennare l'affluenza

5. Curiosità: in Corea del Nord, l'affluenza tra i cittadini russi è stata del 100%

Hanno votato tutti e 112 i cittadini russi che si trovano ufficialmente nel Paese. Lo ha fatto sapere l'ambasciata della Federazione a Pyongyang.