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Russia, accuse di brogli dall'oppositore Navalny

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Russia, accuse di brogli dall'oppositore Navalny

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Con un'elezione il cui esito appare ormai scontato e l'astensionismo che per Putin sembra essere rimasto l'unico possibile avversario, l'oppositore Alexei Navalny ha sguinzagliato 70mila osservatori per il timore che i dati sull'affluenza venissero illecitamente gonfiati.

Escluso dalla lista dei candidati per via di una condanna ritenuta controversa da diversi organismi internazionali, Navalny aveva invitato gli elettori a disertare le urne: la speranza probabilmente era bissare l'astensionismo record già registrato alla parlamentari del 2016, ma alle 17 di domenica l'affluenza era già sopra il 51 per cento.

Secondo Navalny, però, proprio questo boom di elettori puzzerebbe di broglio: "Abbiamo già registrato, trasmesso e pubblicato in rete prove riguardanti violazioni inaudite in queste elezioni" ha dichiarato. "Ci sono stati cittadini letteralmente trascinati ai seggi. Per la prima volta nella storia della Russia, il picco di affluenza si è verificato di prima mattina: questo significa che il cittadino Russo medio all'improvviso ha deciso di andare ai seggi alle 8. E' quantomeno improbabile che questo possa essere chiamato un noirmale processo di voto: la gente sta semplicemente venendo accompagnatqa ai seggi. E' chiaro che siamo di fronte a una semplice ri-elezione di Putin"

Nel frattempo, una missione di osservazione è stata inviata anche dall'Osce, l'organizzazione europea per la cooperazione e la sicurezza.