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Spotlight: Fiera Internazionale del Turismo a Berlino

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Spotlight: Fiera Internazionale del Turismo a Berlino

Spotlight: Fiera Internazionale del Turismo a Berlino
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A tutti noi piace viaggiare, o quanto meno ogni tanto ci serve una vacanza.

Oggigiorno spesso il viaggio inizia da casa, con qualche clic sul pc.

L’incedere dell’era digitale

La digitalizzazione ha cambiato il modo di concepire il turismo: esplorare nuove destinazioni, prenotare, pianificare, cosa fare durante le vacanze e persino recensioni post vacanza, tutto questo avviene online.

In che modo la rivoluzione digitale ha plasmato viaggi e turismo?

Siamo andati al principale evento del settore per saperne di più.

Qui alla Fiera Internazionale del Turismo a Berlino, la grande digitalizzazione del turismo mondiale è un tema centrale per i 10.000 espositori provenienti da 186 Paesi.

App, social media, realtà virtuale, video a 360 gradi: è la fine dei viaggi tradizionali, come li abbiamo sinora concepiti.

Il digitale è divenuto un tema fondamentale nelle fiere turistiche come questa.

Indipendentemente dalle persone con cui se ne parla, se ne percepirà l’importanza, le carte in tavola sono ormai cambiate.

Alphons Kannanthanam, Ministro del Turismo indiano:

“Il mondo intero è digitale oggi”.

Sherin Francis, Ammin.Del. Consiglio Turismo Seychelles:

“Il marketing digitale sta conquistando il mondo”.

Nitin B. Jawale, Direttore del Turismo, Governo di Odisha:

“Abbiamo già inserito la marcia digitale”.

Kairat Sadvakassov, Vice Presidente, Kazakh Tourism:

“Il digitale è assolutamente importante, è diventato parte della nostra vita”.

Seychelles

I turisti di oggi interagiscono in ogni fase del loro viaggio.

Una bella esperienza, o al contrario una brutta, trova risalto più che mai attraverso i social.

La digitalizzazione ha cambiato le aspettative dei turisti e il settore dei viaggi deve adattarvisi.

Come riescono a farlo le mete di viaggio?

Partiamo per un viaggio attraverso il mondo e scopriamo il fascino internazionale di qualche destinazione.

Ebbene sì, queste spiagge delle Seychelles sono bellissime.

Ma come può questo paradiso tropicale, lontano dalla maggior parte dei suoi potenziali clienti, propagandarsi in modo efficace?

L’arcipelago nell’Oceano Indiano usa sempre più canali digitali, lasciando che gli influencer si insedino temporaneamente sui propri account dei social.

Il Consiglio Nazionale del Turismo rende noto che gli influencer non sono pagati, ma possono in cambio sfruttare la bellezza del Paese per impressionare e allargare il proprio seguito.

Sherin Francis, Ammin.Del. Consiglio Turismo Seychelles:

“Hanno fatto molto per noi, spingendo molto del loro seguito verso le nostre pagine sui social e una volta che le persone sono lì, ci rimangono, sono nostri follower anche a distanza di una settimana dalla fine della collaborazione” .

Eppure anche i turisti possono diventare protagonisti.

Questo è il video di un concorso che chiede ai turisti di filmare le loro esperienze, che a questa coppia rumena è valso un altro viaggio alle Seychelles, stavolta però ospiti di una villa presidenziale in un atollo del Nord.

L’immagine può risultare un po’ ballerina o sfocata, ma tutti i partecipanti hanno prodotto filmati gratuiti per le Seychelles.

Sherin Francis, Ammin.Del. Consiglio Turismo Seychelles:

“La quantità di contenuti è incredibile, avremmo dovuto pagare 50.000 dollari per far sì che un’azienda producesse tutto ciò, invece lo abbiamo fatto attraverso un concorso e, naturalmente, lo rifaremo”.

Go USA

Come si fa a catturare la propria fascia di mercato?

Questa è una delle domande – chiave per il settore dei viaggi nell’era digitale.

Più grande è il pubblico potenziale, maggiori saranno i benefici.

Cathy Domanico, vice Presidente Global Trade Development Brand USA:

“Le persone sono incollate ai loro cellulari, quindi abbiamo creato app e filmati accattivanti per aiutare le persone a conoscere le nostre destinazioni”.

Gli Stati Uniti hanno appena lanciato non solo siti web o pagine social, ma anche un canale televisivo monotematico, Go USA.

È una fonte di contenuti video on-demand sulle esperienze di viaggio negli Stati Uniti, in singoli episodi o addirittura raccolti in una serie di puntate.

Per Brand USA, l’obiettivo è generare tre milioni di visualizzazioni nel primo anno della rete TV.

Cathy Domanico, vice Presidente Global Trade Development Brand USA:

“È una grande piattaforma, ricca di contenuti sulle mete e il pubblico può guardarla in streaming”.

Kazakistan

Tutto il mondo è presente qui alla Fiera Internazionale: in un certo senso, è come se la festa inizi già qui.

E il tempo di viaggio dagli Stati Uniti al Kazakistan nella circostanza è solo di due minuti.

Il più grande Paese dell’Asia centrale, il Kazakistan, sta cercando di convogliare i turisti in modo digitale anche attraverso dei giochi per app, tramite cui si possono esplorare i 100 luoghi sacri del proprio territorio.

I due guerrieri posizionati nello stand, alti 2.05 m, sono un buon veicolo per farsi pubblicità.

Kairat Sadvakassov, vice Presidente Turismo Kazakistan:

“C‘è un’app che mette in palio titoli e monete: più si visitano questi 100 posti, più si vince, il titolo più alto sarà Khan, il denaro che si ottiene viaggiando potrà essere monetizzato, o utilizzato per migliorare le condizioni di volo, a seconda dei partner di questo programma”.

L’app supporterà i contenuti per giocare virtualmente e anche quelli strettamente legati alla geolocalizzazione, il che significa che la si può scoprire solo sul campo, nei diversi paesaggi ed ecosistemi del Kazakistan.

Anche se per il momento il gioco sarà principalmente per il pubblico a casa, dall’Ente del Turismo kazako fanno sapere che l’idea non ha ancora preso corpo del tutto, sia a livello nazionale che internazionale.

India

Divertirsi al sole nel periodo di vacanza sembra ormai essere una cosa legata al passato: i viaggiatori oggi vogliono di più.

Esperienza, personalizzazione e offerte preventive: tutte cose utili allo scopo.

Destinazioni come l’India sono consapevoli di questi cambiamenti.

Alphons Kannanthanam, Ministro del turismo indiano:

“Oggi, in realtà, le persone non viaggiano solo per viaggiare, ma vogliono avere esperienze individuali, quindi tutto dipende da un sacco di feedback, penso che questo abbia influenzato il processo decisionale delle persone, sino a 60 anni di età”.

Non importa l’età, le aspettative sono alte: lo Stato indiano dell’Odisha cerca di soddisfarle con variegati contenuti sui social.

Le destinazioni di viaggio devono produrre i maggiori contenuti possibili, in maniera costante.

Nitin B. Jawale, Direttore del Turismo, Stato di Odisha:

“La nostra presenza è quasi in tempo reale quando accade qualcosa di importante, ad esempio qui alla Fiera di Berlino il nostro stand è stato inaugurato dal Ministro del Turismo indiano, inviamo aggiornamenti in tempo reale ed è così che otteniamo molti follower”.

Chernobyl

Dalle spiagge e dai templi indiani a una zona disastrata.

La realtà virtuale, tecnologia pronta a cambiare la nostra vita quotidiana, eccita anche l’industria dei viaggi.

Ed ecco uno dei motivi per cui facciamo un tour virtuale di Chernobyl, sede di un catastrofico disastro nucleare negli anni ’80.

La cosa interessante della realtà virtuale è che si può pure andare in posti dove non ci si vuole necessariamente recare materialmente, ma in posti che comunque interessano, come ad esempio Chernobyl.

Questo progetto di un’azienda polacca non è solo visivo, ma anche narrativo: racconta anche il destino delle persone coinvolte, quindi il tour del reattore e dei suoi dintorni è anche educativo.

L’esplorazione virtuale dei luoghi è sempre più importante per l’industria del turismo, anche per un’altra ragione.

Repubblica Dominicana

Quanto si vede qui è solo una parte della realtà, ma in quella virtuale si è completamente immersi: la parola chiave è video a 360 gradi, uno dei principali trend alla Fiera di Berlino, assai rilevante per il turismo quando si parla di tour virtuali, volti a scoprire nuove potenziali destinazioni per le vacanze.

I visitatori ovviamente non guardano solo le desolate lande nucleari attraverso gli occhialini per la realtà virtuale, anzi.

Ci sono spiagge incontaminate e cieli azzurri, come nella Repubblica Dominicana.

Tanja Sierts, visitatrice:

“È interessante perché in realtà vedi tutto a 360 gradi e hai la sensazione di stare lì a dare un’occhiata in giro, è anche un po’ strano ma ti fa davvero desiderare di andarci in quel momento”.

La Nazione caraibica vuole perseguire questo filone per il futuro.

Petra Cruz, Direttore Ministero del Turismo per l’Europa, Repubblica Dominicana:

“Dal mio punto di vista, come professionista del settore, posso dire che questo è solo l’inizio”.

Sarah Schatzl, studentessa:

“È bello se si vuole scegliere dove andare, si ha una prima impressione, ma ovviamente non può sostituire il viaggio”.

Italia

Il digitale è ovunque, ma che dire dei Paesi già ben consolidati come destinazioni turistiche amate da tutti?

Cosa dire dell’Italia, ad esempio? Ha bisogno di tutto questo? La risposta è sì, ma perchè?

Giovanni Bastianelli, Direttore Agenzia Nazionale per il Turismo:

“Nel turismo, ciò che è importante al momento è raccontare una storia: è quello che prova un turista dopo aver visitato una certa regione, la sensazione di aver visto qualcosa di unico”.

Tutto ruota intorno alla narrazione: la regione del Friuli Venezia Giulia lascia fare il lavoro alla propria gente:
300 scrittori locali selezionati, provenienti da contesti diversi, infatti, fanno marketing mettendo in relazione le loro esperienze autentiche.

I viaggiatori possono parlare direttamente con loro sui social.

Bruno Bertero, Direttore Marketing, Promo Turismo Friuli Venezia Giulia:

“Scrivono delle loro esperienze, in tre lingue, italiano, inglese e tedesco, poi caricate su un blog e diffusamente condivisibili, non solo riferite alla destinazione ma anche ai blogger, così si raggiungono molte più persone rispetto alla pubblicità classica”.

Malesia

L’ospitalità nel turismo è la chiave del successo.

Ma internet, soprattutto nel campo dell’ospitalità e nonostante le possibilità che offre, ha anche un potere dirompente.

Piattaforme come Airbnb hanno sovvertito il business.

Dato Sri Abdul Khani Daud, vice Direttore Generale, Consiglio di Promozione Turistica della Malesia:

“Airbnb è una piattaforma che ha dato un’enorme opportunità per una comunità di crescere sul mercato, quindi li abbiamo accolti per operare in Malesia, dove contribuiscono anche alla crescita della comunità in termini economici”.

La Malesia intende adottare piattaforme digitali come Airbnb.

Dopo tutto, il Paese del Sud-Est asiatico riceve circa 27 milioni di turisti l’anno: molti di loro, ricorrono a forme alternative di alloggio, molto di tendenza in Paesi come la Malesia.

Cina

Ma la digitalizzazione è veramente globale?

Come possono i viaggiatori optare per il digitale, ad esempio in Cina, dove i social occidentali spesso non funzionano?

La piattaforma social cinese WeChat, sebbene già utilizzata da un miliardo di persone, ha ancora i suoi limiti per i visitatori stranieri.

Luo Jian Zhang, Direttore Generale, Commissione SviluppoTurismo Guilin:

“Si è sviluppata molto rapidamente, ma è solo in cinese, e in un prossimo futuro sarà sviluppata anche in inglese, il che consentirà anche ai turisti stranieri di utilizzarla”.

Viaggiare in Cina in futuro potrebbe diventare molto più accessibile per gli occidentali.

E WeChat potrebbe essere potenzialmente un enorme strumento quando si esplorano regioni come Guilin, che è tra le destinazioni più popolari in Cina, mentre è ancora piuttosto sconosciuta in Occidente.

Bulgaria

E infine: cosa dire dei metodi tradizionali di marketing?

Deve essere tutto digitale?

E per quanto riguarda i costi?

Nikolina Angelkova, Ministro del Turismo Bulgaria:

“Non è costoso andare in digitale, questo è ciò che mi ha sorpreso, è molto economico rispetto alle pubblicità tradizionali in televisione, ma sicuramente la combinazione di entrambi è la più redditizia in termini di pubblicità e di risultati”.

Quindi non si tratta solo di preparare, spendere e rivedere le nostre vacanze digitalmente.

Nessun video a 360 gradi può sostituire esperienze di vita come la secolare tradizione del raccolto di rose in Bulgaria.

Il digitale ha portato molti nuovi orizzonti nel mondo dei viaggi, a volte scrive anche storie bellissime.

Riflettiamo sulla coppia rumena del video registrato alle Seychelles: durante la loro luna di miele, hanno vinto un secondo viaggio di lusso sull’isola tropicale, poteva andare peggio!