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Caso Battisti, il cerchio si stringe

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Caso Battisti, il cerchio si stringe

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L'ex terrorista dei Proletari Armati per il Comunismo era fuggito in Brasile nel 1981 per evitare l'arresto. Dopo anni in cui l'uomo, protetto ad alti lielli, ha utilizzato tutti gli espedienti per evitare l'estradizione, soprattutto lo status di rifugiato che gli era stato concesso dall'ex presidente Lula. Adesso però, il vento sembra cambiato e anche la magistratura ha fiutato l'aria. L'apertura all'estradizione arriva direttamente dalla Procura Generale brasiliana che ha inviato un parere al Supremo Tribunale Federale (Stf). La decisione sull'estradizione di Cesare Battisti spetta esclusivamente al presidente della Repubblica, Michel Temer.

Respinta dalla Procuratrice Raquel Dodge la tesi della difesa di Battisti, secondo cui il decreto con il quale l'ex presidente Lula Da Silva impedì l'estradizione dell'ex terrorista non poteva essere modificato dal presidente attualmente in carica. Dal mese di dicembre 2017 il Brasile ha imposto il braccialetto elettronico a Battisti, che era stato fermato ad ottobre mentre cercava di oltrepassare il confine con la Bolivia.