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Tusk sulla Brexit: prima l'Irlanda

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Tusk sulla Brexit: prima l'Irlanda

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Il braccio di ferro tra Londra e Bruxelles si gioca in Irlanda. In visita giovedì dal premier irlandese, Leo Varadkar, il presidente del Consiglio europeo ha affermato che evitare il ritorno ai confini fisici sull'isola è una priorità per l'avanzamento della Brexit, sebbene il Regno Unito scalpiti per definire le nuove relazioni commerciali con il blocco comunitario.

"Se a Londra qualcuno ipotizza che i negoziati sulla Brexit si occuperanno di altri aspetti prima di passare alle questione irlandese la mia risposta è : prima l'Irlanda", ha affermato Donald Tusk, che ha inoltre respinto la proposta del cancelliere britannico di un accordo di libero scambio tra l'UE e la Gran Bretagna comprensivo anche dei servizi finanziari. Una soluzione inaccettabile per l'Unione europea, visto che il Regno Unito vuole rimanere fuori dal mercato unico europeo e dell'unione doganale.

"Con l'accordo di libero scambio possiamo offrire il commercio di beni con l'obiettivo di coprire tutti i settori soggetti a tariffe zero e senza restrizioni quantitative", ha spiegato Tusk. "Ma i servizi non riguardano le tariffe. I servizi riguardano regole comuni, la supervisione e l'applicazione di regole comuni per garantire parità di condizioni".

La scorsa settimana il negoziatore capo dell'Unione europea per la Brexit aveva presentato le linee guida sui negoziati con Londra, dove si suggeriva di mantenere l'Irlanda del Nord nel mercato unico e nell'unione doganale, ipotesi che pero' è stata rigettata dal primo ministro di sua maestà Theresa May. L'auspicio di Tusk è che il teso venga approvato in occasione del prossimo vertice europeo a marzo.