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Gran Bretagna, le donne contro il "divario retributivo"

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Gran Bretagna, le donne contro il "divario retributivo"

Gran Bretagna, le donne contro il "divario retributivo"
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Lavorano più degli uomini, ma guadagnano meno di loro. È il divario retributivo fondato sul genere che colpisce le donne. Spesso mandano avanti le famiglie, in aggiunta alle loro attività ufficiali, ma questo non colma il gap. Secondo le associazioni femministe, in Gran Bretagna solo in questi anni si assiste a un lento allineamento.

"È una grande delusione per le donne di questo paese perché sono passati 100 anni da quando solo alcune, e non tutte, hanno ottenuto il voto", spiega Ines Lage. "Sono passate generazioni da quando abbiamo visto le donne uscire per le strade e chiedere uguaglianza, a una sola voce. Un premier donna sarebbe più audace nell'affrontare il divario retributivo di genere così ampio come nel Regno Unito".

Secondo dati diffusi dall'Unione europea (Eurostat), nel 2016 l'intero universo delle donne con una occupazione hanno guadagnato in media il 16 per cento in meno degli uomini.

E la Gran Bretagna registra il quarto divario per importanza, dopo Estonia, Repubblica Ceca e Germania.

Al contrario, le differenze minori, nelle retribuzioni di uomini e donne, si riscontrano in Romania, Italia e Lussemburgo.

Nonostante i grandi progressi in termini di uguaglianza tra i generi, e malgrado la grande presenza femminile nel mercato del lavoro, le statistiche europee sulla parità segnalano che ancora molta strada resta da fare.