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Breve guida alle elezioni presidenziali russe

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Breve guida alle elezioni presidenziali russe

Breve guida alle elezioni presidenziali russe
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Il 18 marzo prossimo più di 110 milioni di russi si recheranno alle urne per eleggere il nuovo Presidente. Ci sono pochi dubbi sul nome del vincitore eppure sono tanti i candidati registrati che aspirano alla poltrona più ambita di tutta la Federazione Russa.

Secondo la legge, un partito non parlamentare deve raccogliere almeno 100mila firme di potenziali elettori prima di poter registrare il proprio candidato per le elezioni presidenziali, rispettando al contempo il requisito della 2.500 firme massime per soggetto territoriale. Insieme alle firme dei potenziali elettori, il candidato è tenuto a presentare la propria documentazione fiscale alla Commissione, la quale si pronuncerà sull'ammissione o sul rifiuto del candidato entro 10 giorni. La campagna elettorale in Russia è iniziata il 18 dicembre 2017 e si concluderà nella giornata unica di voto del 18 marzo.

Chi sono i candidati e le loro piattaforme

Questo l'elenco degli 8 candidati che hanno passato il processo di validazione.

Basso profilo: un conservatore, un comunista e un liberale

  • Sergey Baburin (59), professore di diritto entrato nell'agone politico, è il candidato del movimento nazional-conservatore Unione russa dei popoli;

  • Pavel Grudinininin (58), direttore agricolo sovietico riciclatosi in politica è il candidato del Partito Comunista;

  • Boris Titov (58), ex uomo d'affari, commissario presidenziale per i diritti degli imprenditori, è il fondatore del Partito della Crescita (democrazia, economia liberale di libero mercato e tutela della classe media);

Boris Titov. REUTERS/Anton Vaganov

Le giovani generazioni (estrema sinistra e centro-destra)

  • Ksenia Sobchak (36), giornalista, volto televisivo e ricca figlia dell'ex sindaco di San Pietroburgo, padre politico di Putin, è candidata con una lista di iniziativa civica di stampo liberale (finanziata dall'ex ministro dell'Economia);

  • Maxim Suraykin (39), rappresenta il partito comunista conservatore "Comunisti di Russia". Stalinista, auspica il ripristino dell'Unione Sovietica;

La vecchia guardia (un populista, un vecchio liberale e il sempiterno)

  • Vladimir Zhirinovsky (71), politico professionista, è lo showman della politica russa e a capo dei liberaldemocratici (politiche sociali conservatrici, politiche economiche liberali). Si presenta alle elezioni presidenziali dal 1991;

  • Grigory Yavlinsky (65), economista e politico, è il leader del partito liberale sociale "Yabloko";

  • Vladimir Putin (65), ex operativo del KGB, è candidato come indipendente sul fronte destro. Di opinioni conservatrici, fa generalmente riferimento al Fronte Popolare Panrusso – una struttura ombrello formata a maggioranza dal partito Russia Unita e che ingloba circa 1500 partiti più piccoli, di iniziative sociali e politiche;

Sono 29 i candidati che non hanno potuto effettuare l'iscrizione per una serie di motivi procedurali. Tra essi: i Verdi, i Monarchici, una varietà di gruppi nazionalisti, il Partito Popolare di centro-sinistra, le femministe. Uno dei potenziali candidati è a capo dell'Associazione Strip Clubs russi.

Esiste un'opposizione?

A parte i politici di destra (comunisti che tradizionalmente hanno goduto di un buon sostegno dai tempi dell'URSS ma in costante calo al giorno d'oggi), l'unica forza alternativa a Putin è quella di Yavlinsky, Yabloko che in passato ha ottenuto tra il 5 e il 7.5%. C'è poi Ksenia Sobchak, l'unica candidata donna che corre "contro tutti".

Grigory Yavlinsky - REUTERS/Maxim Shemetov

Che dire allora di Alexei Navalny?

Critico spietato del Cremlino e dell'attuale governo, il messaggio principale di Navalny è quello della lotta alla corruzione, con tanto di regolari relazioni sulle fortune dei funzionari russi. Politico dell'Anno secondo il quotidiano economico Vedomosty, ha annunciato la sua candidatura nel dicembre 2016 raccogliendo oltre 700mila firme quando ne erano sufficienti 100mila. Ha trascorso un totale di 60 giorni agli arresti.

La Commissione elettorale centrale ha rifiutato di registrare Navalny che pertanto non potrà correre contro Putin per via del suo casellario giudiziario e di una condanna, secondo lo stesso Navalny inventata.

La Corte Costituzionale ha respinto il suo ricorso ma lui ha lanciato l'appello al boicottaggio delle elezioni.

Completamente ignorato dai media russi, Navalny è molto presente sui social network dove le sue inchieste sulla corruzione in Russia sono condivise in tutto il mondo.

Alexei Navalny REUTERS/Maxim Shemetov

Le elezioni 2018 per Putin

Se eletto, Putin tornerebbe in sella come Presidente per il suo quarto mandato personale.

Tutto è cominciato nel 2000 con il passaggio di consegne da parte del defunto presidente Eltsin. Per rispettare i limiti costituzionali dei due mandati consecutivi, l'ex ufficiale del KGB ha fatto il Primo Ministro per 4 anni, sostituito da Medvedev alla presidenza. Tuttavia non ci sono limiti ai mandati non consecutivi. Nel 2012, quando Medvedev ha lasciato il più alto incarico russo, una riforma costituzionale del Parlamento ha cambiato i termini del mandato presidenziale estendendoli a sei anni. Putin così potrebbe rimanere in carica, se eletto, fino al 2024 quando avrebbe 72 anni.

Le elezioni passate per Putin

  • Marzo 2000, Putin ottiene quasi il 52% dei consensi vincendo al primo turno con un'affluenza di oltre il 68%. Si è trattato di elezioni straordinarie seguite alle dimissioni del Presidente uscente Boris Eltsin, avvenute il 31 dicembre 1999. Si sostiene che questa elezione abbia creato un precedente per l'anticipo del voto al mese di marzo, tradizionalmente più freddo - le rigide temperature renderebbero quindi più difficile la partecipazione di fasce di popolazione;

  • Marzo 2004, vittoria con oltre il 71% dei voti, affluenza del 64%;

  • Marzo 2012, oltre il 63,6% di preferenze con una partecipazione alle urne del 65%. Studi indipendenti e l'opposizione, inclusa quella comunista, hanno segnalato molteplici violazioni durante le procedure di voto.

Quanti russi votano?

In un paese di 142 milioni di persone, gli elettori potenziali sono 108.968.869. Ad essi si aggiungono 1 milione e 875mila russi che vivono all'estero.

I seggi saranno 94.500 tra i confini della Federazione e 369 in 145 paesi (o circa 1 su 1160 elettori). Il 58% dei russi si è detto intenzionato a votare il prossimo 18 marzo.