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Elezioni politiche: successo M5S, centrodestra prima coalizione

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Elezioni politiche: successo M5S, centrodestra prima coalizione

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REUTERS/Max Rossi
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Per Luigi di Maio è un "dato storico" e "un'emozione indescrivibile". Matteo Salvini in conferenza stampa esclude "coalizioni strane" e assicura che "l'impegno preso è con una coalizione di centrodestra". Questi i primi commenti dei due protagonisti delle elezioni politiche 2018. Quando manca ormai poco al termine degli scrutini, i Cinque Stelle infatti sono il primo partito alle elezioni politiche, sfiorando il 32% dei consensi.

Stando agli ultimi dati ufficiali per la Camera (mancano circa 5 mila sezioni da scrutinare su 61.401) i 5 Stelle toccano il 32%, Salvini arriva ad un punto percentuale dai dem (19% il Pd, 18% la Lega), Forza Italia è al 13,9% e Fdi al 4,3% (con un 36,2% che fa del centrodestra la coalizione vincente ma lontana dalla maggioranza di governo), Leu è al 3,3% e la Bonino al 2,6%, ad un passo dalla soglia dell'autonomia del 3%. Dati che sostanzialmente si replicano al Senato, dove devono essere scrutinate ancora 5 mila sezioni su 61.401.

LA FOTOGRAFIA

Luigi Di Maio porta il Movimento 5 Stelle, che nel 2013 aveva raccolto il 25,6 dei consensi, fin dove si era prefisso e anche oltre. Il suo obiettivo era raggiungere il traguardo del 30% e non solo l'ha centrato ma lo ha anche superato (32% circa). Complesso per lui sarà trasformare questo suffragio in un progetto che lo porti a palazzo Chigi. Anche se questa sarà la sua richiesta al Capo dello Stato: con un pacchetto di voti che supera il 30% dirà che intende guidare lui quella che sarà la futura squadra di governo.

Anche l'alleanza di centrodestra ha fatto centro, e a cantare vittoria è Matteo Salvini. La sua Lega ha più che quadruplicato i voti dal 2013. E, soprattutto, sta superando Silvio Berlusconi. Anche Fratelli d'Italia cresce: pure Giorgia Meloni ha raddoppiato i suoi voti dal 2013 (quanto ottenne meno del 2%).

Per il centrosinistra, invece, i presagi più neri si sono avverati compreso il crollo del Pd sotto la soglia psicologia del 20% sia alla Camera che al Senato. +Europa rimane sotto la soglia del 3%. Insieme, Civica Popolare e Svp non raggiungono l'1% nè alla Camera nè al Senato.

COSA SUCCEDE ORA?

In questo momento ci sono due scenari che sono più plausibili di altri, scrive il Post. "Il primo è il più realistico, ma potrebbe non avere i numeri: un governo di centrodestra con Matteo Salvini capo del governo. Il secondo ha sicuramente i numeri, ma è meno realistico: un governo del Movimento 5 Stelle con il sostegno – interno o esterno – della Lega o di altre forze parlamentari eventualmente disponibili. In entrambi i casi, la gran parte degli analisti sostiene che se dovessero mancare una manciata di seggi per arrivare a una maggioranza, non sarebbe difficile trovarli per la coalizione o lista di maggioranza relativa. Lo scenario di una grande coalizione che comprenda PD, Forza Italia e gruppi centristi in questo momento non avrebbe i numeri."

L'AFFLUENZA

  • L'affluenza alle elezioni politiche si è attestata complessivamente attorno al 73%, anche se all'appello manca ancora il dato relativo al comune laziale di Marino (Roma). Il dato è del Viminale. Per la Camera l'affluenza è stata del 72,9% per il Senato del 73,02%.

LE REGIONALI

Dalle 14 di lunedì 5 marzo, in Lazio e Lombardia, si svolgeranno gli scrutini per le elezioni regionali.

IL LIVEBLOG

Tutti gli articoli: lo speciale elezioni di Euronews

GLI AVENTI DIRITTO AL VOTO

Secondo i dati del ministero dell'Interno, gli elettori sul territorio nazionale, sulla base dei dati riferiti al quindicesimo giorno antecedente la data delle elezioni, sono, per la Camera dei Deputati, 46.604.925, di cui 22.430.202 maschi e 24.174.723 femmine, per il Senato della Repubblica 42.871.428, di cui 20.509.631 maschi e 22.361.797 femmine, che eleggeranno 618 deputati e 315 senatori. Le sezioni saranno 61.552.

Gli elettori della circoscrizione estero, sulla base dei dati dell’apposito elenco definitivo, sono, per la Camera dei Deputati 4.177.725, e per il Senato della Repubblica 3.791.774, ed eleggeranno, rispettivamente, 12 deputati e 6 senatori.

LA GALLERY FOTOGRAFICA DI IERI

Italy election

LA GIORNATA DI IERI

In diversi seggi si sono registrate lunghe code per votare, ritardi e sospensioni del voto;

CURIOSITÀ - Silvio Berlusconi è stato contestato da un'attivista Femen a petto nudo al momento di votare; Alessandro Di Battista​ ha sbagliato seggio; Bersani ha infilato erroneamente la scheda nell'urna (ovvero il contrario previsto dal nuovo sistema); su Facebook si sono viste foto e dirette dall'urna come di consueto; su Whatsapp giravano finti exit poll; non è mancata la bufala della schede trovate col voto già espresso;

+Europa ha denunciato caos e schede annullate a Castelnuovo di Porto, dove si scrutinano i voti esteri. Qui cerchiamo di fare chiarezza;

Su Twitter, hashtag #ItalyIsOverParty per chi è deluso dal risultato e pensa di fare le valigie;