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Dopo il voto, cosa succederà ora in Italia?

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Dopo il voto, cosa succederà ora in Italia?

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Cosa succederà ora in Italia dal punto di vista istituzionale? Quel che è certo è che non ci sarà un premier senza un'alleanza tra le forze politiche. E se le parti non dovessero trovare un accordo, quali opzioni avrà il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella?

L'abbiamo chiesto a Giovanni Guzzetta, professore di diritto costituzionale all'Università di Tor Vergata: "La prassi e la costituzione ci danno due opzioni: l'opzione più hard è quella che il Presidente Mattarella decida che non è possibile formare nessun governo e quindi, sentiti i presidenti delle camere, sciolga le camere. Quest'ipotesi non si è mai verificata nel passato, cioè non si è mai verificata un'ipotesi di elezioni a ridosso delle precedenti, così a breve. L'alternativa per il Presidente è di individuare una figura istituzionale, in genere uno dei presidenti delle camere, che svolga un ruolo di 'facilitatore', quindi riceva un incarico, non perché sarà lui il Presidente del Consiglio, ma perché lui possa - con più libertà forse del Presidente della Repubblica - consultare le forze politiche e vedere di tessere questa trama, per creare una maggioranza".

Gioia Salvatori, euronews: "Il Presidente della Repubblica può fare lui stesso un nome, per creare un governo del Presidente?"

Giovanni Guzzetta, costituzionalista: "Beh, questa è un'ipotesi che si verifica in situazioni che sono un po' diverse dall'inizio della legislatura. E' accaduto in situazioni un po' più di crisi, quando il Parlamento era nel mezzo della propria attività e c'erano situazioni anche esterne, internazionali, crisi economiche. Normalmente il Presidente della Repubblica non può imporre un proprio nome".

Gioia Salvatori, euronews: "Spagna e Belgio sono due Paesi europei, nei quali ugualmente si è creata una fase di stallo politico dopo le elezioni. Ci sono delle analogie, secondo lei, con il caso italiano?"

Giovanni Guzzetta, costituzionalista: "Sono tutti sistemi parlamentari, nei quali la maggioranza va trovata in Parlamento, con leggi elettorali che non garantiscono immediatamente la formazione di una maggioranza".

Gioia Salvatori, euronews: "Il Presidente della Repubblica è nel momento più difficile del suo mandato e c'è grande attesa per le decisioni che prenderà, dentro e fuori i confini nazionali".