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Elezioni italiane, programmi a confronto: la giustizia, eterno cantiere dei partiti

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Elezioni italiane, programmi a confronto: la giustizia, eterno cantiere dei partiti

Elezioni italiane, programmi a confronto: la giustizia, eterno cantiere dei partiti
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La corte di Cassazione a Roma. REUTERS/Remo Casilli
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Giustizia, ovvero l'eterno cantiere dei partiti in Italia. Ecco in sintesi i programmi delle principali formazioni politiche.

Partito Democratico

Il Pd arriva al voto con i 5 anni di governo alle spalle, rivendicando il ruolo importante avuto da Andrea Orando, alla guida del ministero di Giustizia. Leggi qui il programma completo.

Il partito democratico insiste sul piano della modernizzazione/informatizzazione della giustizia italiana, che significa riqualificazione del personale, riduzione dei tempi dei processi e dei carichi pendenti, riordino del Consiglio Superiore della Magistratura e un maggiore utilizzo dei riti alternativi.

Nella legislatura appena finita è stato reso più snello il processo penale, grazie alle revisione dei meccanismi di impugnazione, riformando la prescrizione e la disciplina delle intercettazioni.

Nella prossima il Pd intende completare l’opera riformatrice con il riordino del Csm.

Anche in materia giudiziaria l’orizzonte è l’Europa: l’Italia in questi anni è stata protagonista esercitando un ruolo importante nella nascita della nuova Procura europea. Si vuole lavorare per ampliarne il raggio d'intervento al terrorismo.

In primo piano anche la riforma carceraria che prevede percorsi di esecuzione della pena individualizzati e ricorso alle misure alternative alla detenzione, attraverso formazione e lavoro.

Sulla lotta alla corruzione, il Pd intende rimanere in prima linea dopo aver dato maggiori poteri all'Anac, presieduto da Raffaele Cantone.

Il programma del Centrodestra

SÌ alla legittima difesa, ma resta garantista. È molto sintetico il programma del centrodestra che deve conciliare le differenze delle anime dello schieramento: si tratta infatti del programma della coalizione composta da Forza Italia, Lega, Fratelli d'Italia e Noi per l'Italia.

La riforma della giustizia della coalizione mira a assicurare il diritto a un giusto processo, che si svolga nei tempi che rientrano nella media europea.

Pur non venendo meno alla sua anima garantista, il centrodestra mette l'accento su legittima difesa e intercettazioni.

Porterà infatti avanti la riforma della legittima difesa, cercando di inserire nel codice penale il principio che questa sia sempre legittima.

Ritorna la separazione delle carriere inquirente e giudicante, tema particolarmente caro a Berlusconi, e si vorrebbe introdurre l'inapellabilità delle sentenze di assoluzione di primo grado.

Il Centrodestra intende infine riscrivere la riforma, appena varata, sulle intercettazioni.

Gli agenti provocatori per i Cinque stelle

Il ricorso agli agenti provocatori (per favorire l’emersione del fenomeno corruttivo per i reati contro la Pubblica amministrazione) è la misura forse più controversa e di cui più si è parlato ultimamente, il programma del Movimento 5 Stelle è comunque dettagliato in materia di giustizia.

Il Movimento propone una riforma della prescrizione così da dare tutto il tempo necessario al processo; interdizione dai pubblici uffici e incapacità a contrarre con la pubblica amministrazione per chi è stato condannato in via definitiva per un reato contro la Pubblica amministrazione.

Inasprimento norme antimafia e revisione del reato sul voto di scambio mafioso.

Prevede la creazione di una nuova Procura nazionale per i reati bancari e una riforma che ripristini una legge del 1936 per separare le banche commerciali da quelle d'affari.

Pei Cinque stelle le intercettazioni ambientali devono essere usate ancora di più, si vuole infatti ampliare il raggio di utilizzo aumentando il numero di reati per cui questo strumento è utilizzabile.

Giustizia efficiente, con più personale e informatizzazione per LeU

Essendo l'ex magistrato Pietro Grasso il perno del partito, il tema della giustizia per Liberi e Uguali resta prioritario.

Tre le parole d'ordine: efficienza, personale e informatizzazione.

Un processo perché sia giusto deve compiersi in tempi certi, che LeU vuole imporre.

La lotta alle mafie è una priorità. Se da un lato resta il carcere duro per i mafiosi, dall'altro si vuole investire in educazione dei giovani alla legalità.

La corruzione è un'emergenza nazionale anche per LeU, che propone tra le altre misure anche di tornare a una soglia più bassa nell'uso del contante per la tracciabilità dei pagamenti.

LeU vuole riscrivere il reato di tortura secondo le indicazioni Onu.