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Gerusalemme, riapre il Santo sepolcro

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Gerusalemme, riapre il Santo sepolcro

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Il Santo sepolcro ha riaperto le porte all'alba, dopo tre giorni di chiusura e braccio di ferro con le autorità israeliane.

Erano le 4 di stamani (28 febbraio 2018), ora locale, quando i battenti in legno sono stati scostati per la gioia dei pellegrini che attendevano dopo l'annuncio di ieri dei capi delle chiese cristiane.

Il francescano padre Sinisa:

"È importante che vengano riaperte le porte della Chiesa, per permettere ai visitatori di visitare il luogo santo, perché un luogo santo senza gente non è niente. La nostra è una chiesa vivente. Per questa è la cos aimportante".

La decisione è stata presa ieri dai capi delle chiese cristiane, che hanno definito costruttivo l'intervento del premier Benyamin Netanyahu.

Il Santo sepolcro era stato chiuso in seguito alla richiesta da parte del Comune di Gerusalemme di tasse municipali dal 2010 in poi per tutte quelle proprietà che non siano luoghi di culto: una somma calcolata intorno a 155 milioni di euro e sulla proposta di legge che interviene, anche con la confisca, sui terreni di proprietà delle Chiese (soprattutto quella greco-ortodossa) dati prima in concessione pluriannuale e poi, in parte, venduti a gruppi immobiliari israeliani.