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Autonomia, firmato l'accordo tra Governo e tre regioni

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Autonomia, firmato l'accordo tra Governo e tre regioni

Autonomia, firmato l'accordo tra Governo e tre regioni
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REUTERS - Un momento del voto in Lombardia il 22 ottobre 2017
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È stato firmato a Palazzo Chigi oggi, 28 febbraio alle 12,30, l'accordo sulla cosiddetta autonomia differenziata tra il Governo, rappresentato dal sottosegretario agli Affari regionali, Gianclaudio Bressa, e le Regioni Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. Qui il video del momento della firma, che "per scaramanzia" Zaia ha apposto con la stessa penna usata per il decreto di indizione del referendum.

La consultazione lombardo-veneta dello scorso 22 ottobre aveva come scopo quello di chiedere al governo centrale una maggiore autonomia nella gestione delle proprie risorse, nel rispetto del terzo comma dell’articolo 116 della Costituzione.

Le parole di Zaia. "È una giornata storica è la prima volta che accade, penso che al 70mo anno della costituzione finalmente arriva qualcuno che decide di dare spazio alle autonomie, al regionalismo e quindi autonomia che arriva alle regioni. È una giornata storica si firma il primo documento", ha detto il governatore della Regione Veneto, Luca Zaia, arrivando a Palazzo Chigi. "Salvini? Ne ha spese tante di parole".

Qui potete trovare una estesa cronologia di questi quattro mesi di trattative tra Governo e Regioni. Abbiamo infatti seguito la vicenda settimana dopo settimana, testimoniando anche dell'interesse di altre regioni come Liguria, Campania e Piemonte.

Il commento di Bressa. "Quello di oggi è un primo passo: siamo partiti con tre Regioni, speriamo siano solo l'avanguardia, ci sono già abboccamenti in fase avanzata col Piemonte e la Liguria: è stata avviata la trattativa anche con la Campania e la Puglia; oggi è un primo passo. Io quello che potevo fare a nome del governo l'ho fatto, ora la palla passa al prossimo Parlamento", ha dichiarato il sottosegretario Gianclaudio Bressa parlando con i giornalisti dopo la firma sull'accordo che sancisce l'autonomia differenziata per tre Regioni.

"Il premier Gentiloni ha fatto un gesto che mi ha fatto piacere - ha detto Bressa ai cronisti che gli chiedevano il perchè Gentiloni fosse assente oggi: mi ha detto 'la trattativa l'hai condotta tu, è giusto che la chiudi tu".

La reazione di Bonaccini. "E' la prima volta che si mette una firma a un preaccordo, il prossimo Parlamento e il Governo non potranno non tener conto di questo accordo. Noi non avevamo fatto il referendum nè Regioni a statuto speciale ma quello che avevamo immaginato come Emilia Romagna si è dimostrato essere una scelta giusta, senza slogan ma con fatti concreti. Non sono più risorse da Roma ma più risorse trattenute alla fonte per la gestione di alcune competenze, per garantire alcune peculiarità: penso al manifatturiero, l'istruzione o l'ambiente". Così il governatore dell'Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, alla firma dell'accordo sull'autonomia differenziata a Palazzo Chigi. "In un prossimo accordo - ha aggiunto - si dovrà determinare il superamento della spesa storica per passare ai costi standard che saranno un approdo importante per tutto il Paese. Questa è una opportunità per tutte le Regioni, non c'è più un nord o un sud: noi ci sentiamo italiani prima che emiliano romagnoli".

A breve i punti salienti dell'accordo