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Prosciugare il portafoglio dei Jihadisti per contrastare il terrorismo

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Prosciugare il portafoglio dei Jihadisti per contrastare il terrorismo

Prosciugare il portafoglio dei Jihadisti per contrastare il terrorismo
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Tagliare i fondi ai gruppi terroristici è l'obiettivo di un testo approvato dalla commissione per gli affari esteri del Parlamento europeo. Prosciugare le risorse dei Jihadisti è necessario per prevenire ulteiori attachi ma, come spiega Javier Nart - relatore del testo- per rendere efficace le misure finaziarie c'è bisgono di una condivisione delle informazioni.

"vogliamo dare alle agenzie e alle istituzioni i mezzi per facilitare le loro indagini per risalire alle catene di microfinanza del terrorismo. Una delle sfide è creare una piattaforma in cui i servizi di intelligence europei possano condividere i dati ".

Europol, l'Ufficio europeo di polizia, ha lanciato un centro antiterrorismo a gennaio 2016. Secondo un suo rapporto, il 40% dei piani di preparazione degli attacchi in Europa sarebbe finanziato dal traffico di droga, furto e da contraffazione.

Brahim Laitouss, professore associato presso la facoltà di studio comparato delle religioni ad Anversa, ci rivela la difficoltà delle indagini.

"Le leggi europee consentono il trasferimento di fondi al mese di 10 000 euro. Ma abbiamo constatato che le cellule che hanno perpetrato operazioni terroristiche in Europa, lo hanno fatto con pochi mezzi finanziari. Hanno noleggiato auto e comprato delle materie prime e poi hanno fabbricato gli esplosivi per commettere atti terroristici "

Smantelleare le reti finanziarie dei jihadisti richiede affrontare altri aspetti che sono responsabili della radicalizzazione come le moschee, le prigioni ma anche i social network.