ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

La situazione in Afrin disorienta la comunità internazionale

Lettura in corso:

La situazione in Afrin disorienta la comunità internazionale

La situazione in Afrin disorienta la comunità internazionale
Dimensioni di testo Aa Aa

Il bombardamento dell'enclave curda di Afrin da parte dell'esercito turco sta aggravando la già esasperata situazione umanitaria in Siria e lascia disorientati circa la posizione della Turchia nel conflitto. L'YPG, acronimo per "unità di Protezione Popolare" è considerato infatti un alleato nella lotta al sedicente stato islamico. Il governo turco sembra esser dunque molto ambiguo circa il contrasto al terrorismo. Ne abbiamo parlato con Maxim, un giovane francese che ha combattuto in Siria contro Daesh a fianco dei curdi. "La Turchia non usa solo le sue truppe, ma usa anche truppe prece dentemente utilizzate a Daesh", spiega. L'Esercito Siriano Libero e Al-Nusra sono gruppi terroristici legati allo stato islamico, quindi questi sono gruppi che non possiamo accettare quando sappiamo e vediamo quello che fanno sul terreno".

Due mesi di offensiva e un massacro di centinaia di civili quelli avvenuti nella regione autonoma di Afrin, necessari secondo il il governo turco per difendere i confini con la Turchia.

"La Turchia è uno dei paesi maggiormente attaccati da Desh ecco perché respingiamo con forza queste accuse", ribatte il rappresentate del governo turco a Bruxelles Ruhi Açıkgöz . "Le frontiere della Turchia sono anche le frontiere europee: vogliamo proteggere i nostri confini e stiamo prendendo misure contro Daesh, il Partito dei lavoratori curdi e tutte le organizzazioni terroristiche".

L'intervento turco e l'arrivo delle forze affini al regime siriano in questa regione, che dal 2012 sfugge al controllo di Damasco, segnano un importante sviluppo che si aggiunge alla complessità della guerra civile che devsta la Siria da quasi sette anni.