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L'inutile violenza pre-elettorale

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L'inutile violenza pre-elettorale

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No. Non è per niente uno scherzo e c'è anche ben poco da ridere come, invece, fa questa ragazza nel video (immagini: Palermo Today. Ndr.), per la quale probabilmente veder picchiare un uomo è la cosa piu' naturale del mondo. Gli ultimi dettagli di cronaca ci portano a Palermo dove Massimo Ursino, segretario provinciale di Forza Nuova, è stato accerchiato, legato e picchiato. La domanda è da chi? Una cosa e certa, la condanna alla violenza è assolutamente bipartisan e ogni episodio deve essere stigmatizzato e non deve avere alcuna precedenza, provenga esso da destra o sinistra.

Che sarebbe stata una campagna elettorale diversa dalle altre si era capito subito. Breve, forse troppo breve, fatta di dichiarazioni al veleno e una miriade di "teste di pazzo" pronte a dare libero sfogo alla loro sete di "vendetta" disseminate lungo tutta la penisola. Il giorno dei fatti di Macerata il Ministro Minniti aveva avvertito tutti: "Abbiamo davanti un altro mese - disse - il rischio che l’odio generi nuove violenze è altissimo". E cosi è stato tra manifestazioni e pestaggi."

A Perugia aggredito un militante di Potere al Popolo solo perchè stava attaccando dei manifesti elettorali, a Roma è stata imbrattata con svastiche e scritte contro la Polizia la lapide commemorativa della strage di via Fani.

E alla mente tornano Aldo Moro e la sua scorta, gli anni di piombo, lo stragismo, le brigate rosse e gli attentati. Ma soprattutto quanto è costato all'Italia, in fatti di sangue, tornare ad avere e mantenere la schiena dritta su uno dei suoi fondamenti principali, la democrazia. Una fetta di storia che probabilmente non è stata mai letta da chi adesso, scende in piazza per puro spirito di stupida e inutile emulazione.

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