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Sochi, grandi nomi e sperimentazioni al Festival Invernale delle Arti

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Sochi, grandi nomi e sperimentazioni al Festival Invernale delle Arti

Sochi, grandi nomi e sperimentazioni al Festival Invernale delle Arti
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E’ iniziato con Mozart, ma il programma va ben oltre la musica classica. Torna il Festival Invernale delle arti di Sochi, uno degli eventi culturali più importanti in Russia.

“E’ un festival di ricerca, un festival di prime, un festival di scoperte di nomi, un festival di star, costellato di stelle, intendo i partecipanti. Anche il lato educativo è molto importante", racconta Yuri Bashmet, celebre violista e direttore artistico della manifestazione.

Il festival, arrivato all’undicesima edizione, ospita un concorso per giovani compositori. Tra le sperimentazioni, l’utilizzo del basso balalaika come solista in orchestra.

"Questo strumento non era stato creato per suonare da solo, in origine. Nessuno proporrebbe di fargli eseguire un’opera musicale complicata, e in più con un’orchestra. Nel ventesimo secolo non era neanche possibile immaginarlo", spiega il musicista Mikhail Dzyudze. 

Il festival è incontro di stili e di generi. Tra i protagonisti c’è anche la videoarte, inserita in molti appuntamenti. Una delle opere è dedicata all’heavy metal e vede i musicisti piazzare i loro strumenti sottoterra.

"L’heavy metal non è un conservatorio. Questo lavoro mostra un gruppo di heavy metal che scava una grande fossa, mette gli altoparlanti dentro e cosi’ abbiamo una musica, ma quella che arriva dal terreno, dal buco, è surrealismo, dissonanza e musica", spiega Antonio Geusa, curatore artistico dell'esibizione Eco-Eco.

Molto apprezzata la storia d’amore tragica tra due treni al tempo dell'Unione Sovietica, portato a Sochi dal famoso teatro delle marionette georgiano di Rezo Gabriadze.