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PyeongChang 2018, Michela Moioli vince l'oro nello snowboard

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PyeongChang 2018, Michela Moioli vince l'oro nello snowboard

PyeongChang 2018, Michela Moioli vince l'oro nello snowboard
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REUTERS/Damir Sagolj
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L'atleta bergamasca Michela Moioli, 22 anni, al Phoenix Snow Park ha vinto l'oro nello snowboard chiudendo davanti alla francese Julia Pereira de Sousa Mabileau e alla ceca Eva Samkova. Per l'Italia è la sesta medaglia, la seconda d'oro dopo quella di Arianna Fontana nei 500 metri dello short track. Si tratta del primo titolo olimpico nella storia dello snowboard italiano. Un’impresa ottenuta nel cross, quella specie di rodeo su gobbe di neve che porta spesso a contatti e cadute, come quella terribile nella finale di Sochi 2014.

"Avevo visto la gara degli uomini e avevo avuto paura: ieri sera ho pianto, poi sotto la doccia mi sono fatta un discorso automotivante, sono stata a cena con la mia famiglia e ho dormito serena. E oggi è stato tutto perfetto".

Oggi è il giorno piu bello della mia vita ???

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Michela Moioli racconta la vigilia del suo oro olimpico e tra i primi pensieri c'è proprio la famiglia ("La dedica di questa medaglia va a loro, perché da loro è partito tutto" dice con le lacrime agli occhi): "Li volevo tutti qui, a festeggiare o piangere, ma ho preteso che fossero qui: mia mamma e mia sorella che si è appena sposata e mi aveva detto che il viaggio era impegnativo, costava troppo. Ve lo pago io, ma dovete stare con me le ho detto. Ed è stata una delle scelte più belle della mia vita".

REUTERS/Eric Gaillard

Un po' di Italia nel record del fondo

C'è anche un pizzico di Italia nel nuovo record dello sci di fondo alle Olimpiadi: a realizzarlo è stato l'italo-svizzero Dario Cologna, 32 anni tra pochi giorni, che è il primo fondista a vincere in tre Giochi olimpici consecutivi la 15 chilometri a tecnica libera di sci nordico. Alle medaglie d'oro di Vancouver e Sochi ha aggiunto quella conquistata all'Alpensia Cross Country centre di Pyeongchang dove al traguardo ha preceduto di 18 secondi il norvegese Simen Krueger e di 23 secondi il russo senza bandiera Denis Spitsov. Nato a Santa Maria Val Mustair, nella Bassa Engadina, frazione di 346 abitanti che dista una manciata di chilometri dal confine, Dario Cologna ha profondi legami con l'Italia.

REUTERS/Eric Gaillard

A partire dai genitori, Remo di Campo Tures e Christine di Stelvio. Appassionato fin da piccolo di sport, ha iniziato con lo sci alpino per poi passare al calcio, giocando con la maglia del Tubre, piccolo comune della Val Monastero. Poi è stata la volta della mountain bike in Val Venosta, prima di dedicarsi al fondo, vincendo le prime gare proprio in Alto Adige. Da lassù, ai piedi dell'Ortles, è partita una carriera folgorante che ha portato Cologna a collezionare vittorie e record. Il suo palmares parla chiaro: quattro medaglie d'oro olimpiche (tre nella 15 km e una nell'inseguimento), un titolo mondiale, quattro Coppe del Mondo e quattro Tour de ski. "È sempre un duro lavoro restare al top - ha detto - e vincere in tre Olimpiadi consecutive non è male. E' bello essere di nuovo in cima. Oggi è stata una gara perfetta. Ho iniziato molto velocemente, ho capito quasi subito che potevo arrivare a medaglia e quando il vantaggio era di 20 secondi ho capito che potevo vincere". Prima della cerimonia Cologna si è intrattenuto a parlare con un fondista messicano: "È bello vedere un sacco di sciatori, oggi c'erano più di 60 nazioni al via. Ovviamente io sono qui a lottare per le medaglie ma è anche bello vedere lo spirito olimpico".

Cos'altro è successo a PyeongChang oggi

L'iron man della Corea del Sud, Yun Yun Sung-bin, ha regalato al Paese ospitante la seconda medaglia alle Olimpiadi invernali vincendo l'oro nel  skeleton maschile. Il coreano classe 1994 ha dominato tutte e quattro lo manche della specialità, ha fatto segnare il nuovo record del mondo ed olimpico e si è portato a casa la medaglia più preziosa.

Yun ha preceduto per 1,63 secondi Nikita Tregubov, russo, e Dom Parsons della Gran Bretagna: si tratta della prima medaglia per i sudditi di sua maestà la Regina Elisabetta II.

Nel frattempo nello sci alpino... l'austriaco Matthias Mayer ha vinto l'oro nel super-G maschile, mettendo fine al dominio norvegese per la prima volta in 20 anni. Lo svizzero Beat Feuz ha reclamato l'argento mentre l'esperto Kjetil Jansrud si è accontentato del bronzo.

Nello slalom femminile la svedese Frida Hansdotter ha ottenuto l'oro dopo aver battuto l'austriaca Katharina Gallhuber nella penultima gara. Argento per la svizzera Wendy Holdener e bronzo per la Gallhuber.

Sul ghiaccio, i fan di Yuzuru Hanyu, giapponese, hanno omaggiato il campione olimpico e mondiale in carica con dei bambolotti di Winnie the Pooh dopo la performance che lo ha fatto balzare in testa nel pattinaggio di figura maschile. Hanyu ha adottato l'orsacchiotto come sua mascotte personale.

Il Norovirus colpisce gli atleti olimpici

Due sciatori svizzeri freestyle hanno contratto il norovirus, secondo quanto comunicato dal team elvetico. Si tratta del primo caso confermato tra gli atleti.

Il Comitato Olimpico Internazionale ha detto che i due sciatori non erano al villaggio olimpico con gli altri concorrenti. Finora il virus è stato contratto solo dal personale di sicurezza e da quello addetto alla logistica.

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Winter Olympics 16/02

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