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In quali Paesi europei è legale il suicidio assistito?

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In quali Paesi europei è legale il suicidio assistito?

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CREDIT: Marcelo Leal
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Mercoledì 14 marzo i giudici della corte di Milano, due togati e sei popolari, sono entrati in camera di consiglio per decidere del caso di Marco Cappato, l'esponente radicale e tesoriere dell'associazione Luca Coscioni accusato di aver favorito il suicidio di Dj Fabo. 

Presente, come a tutte le udienze, anche Valeria Imbrogno, fidanzata di Fabo, oltre a molto pubblico, tanti cronisti, operatori tv e fotografi. Cappato, che si autodenunciò ai carabinieri di Milano il giorno dopo la morte di dj Fabo (da lì partì l'indagine), sempre secondo la Procura, lo aiutò, accompagnandolo in macchina dal capoluogo lombardo in Svizzera, nell'esercizio di quel "diritto alla dignità della morte", che non è un "diritto al suicidio". 

Per il tesoriere dell'Associazione Luca Coscioni, tra l'altro, i pm avevano già chiesto l'archiviazione, ma fu il gip Luigi Gargiulo, il 10 luglio scorso, a disporre l'imputazione coatta spiegando che Cappato avrebbe addirittura "rafforzato" il proposito di suicidio di Antoniani. Oltre alla tesi dell'aiuto nell'esercizio di un diritto, i pm nella requisitoria dello scorso 17 gennaio hanno anche evidenziato come Cappato non abbia "avuto alcun ruolo nella fase esecutiva del suicidio assistito di Fabiano e non ha nemmeno rafforzato la sua volontà di morire". I pm, in subordine rispetto alla richiesta di assoluzione "perché il fatto non sussiste", hanno chiesto l'invio degli atti alla Consulta, mentre nelle ultime dichiarazioni in aula l'esponente dei Radicali ha spiegato: "Piuttosto che essere assolto per un aiuto giudicato irrilevante, mentre è stato determinante, preferirei essere condannato". 

La difesa di Cappato ha chiesto l'assoluzione "perché il fatto non costituisce reato" anche perché, come spiega l'Associazione Luca Coscioni, rappresenterebbe "una sentenza storica, che andrebbe a creare un precedente giurisprudenziale perché aprirebbe la strada all'assistenza medica a una morte volontaria senza sofferenze anche nel nostro Paese, senza bisogno di dover andare in Svizzera". 

La mappa europea

In Italia da dicembre esiste una legge sul biotestamento che però non prevede né eutanasia né suicidio assistito. Lo spiega bene Panorama in questa scheda. 

  • L'eutanasia attiva è la pratica con la quale un medico procura la morte di un paziente; 
  • L'eutanasia passiva prevede l'interruzione delle cure;
  • Il suidicio assistito, quello per cui è sotto processo Cappato, è da intendersi quando un'equipe medica fornisce gli strumenti necessari alla morte ma il personale medico non provoca direttamente la morte (il rilascio dei farmaci è effettuato dal paziente);

Questa mappa restituisce il panorama delle leggi su eutanasia e suicidio assistito in Europa.

Solo tre paesi consentono la "morte assistita", l'eutanasia: Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo. I primi due esaminano le domande presentate da minori in circostanze rigorose e il Lussemburgo le esclude dalla legislazione. La Svizzera, la Germania, la Finlandia e l'Austria autorizzano il suicidio assistito in base a scenari specifici.

In Italia è possibile ora esprimere rifiuto ad alcuni trattamenti sanitari come pratiche di nutrizione o idratazione. Lo stesso vale in Spagna, Svezia, Inghilterra, Ungheria e Norvegia.

L'intervista a Cappato alla vigilia della sentenza: se un'assoluzione deve esserci è necessario che questa sia motivata con l'incostituzionalità del reato