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Grecia: indagini su una maxi tangente Novartis

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Grecia: indagini su una maxi tangente Novartis

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Se fosse davvero successo quello che si sospetta le casse dello Stato greche avrebbero perso 23 miliardi di euro in 10 anni dal 2000 al 2010; la storia è quella di una maxitangente da 50 milioni: l'avrebbe pagata la casa farmaceutica Novartis ai politici greci in cambio di un aumento dei prezzi dei propri prodotti sul mercato e per farli acquistare dal servizio sanitario nazionale.

Il primo ministro greco Alexis Tsipras ha annunciato la linea dura: "Voglio rassicurarvi sul fatto che il nostro governo non smetterà di chiedere i soldi della compagnia Novartis Pharmaceutical, soldi di cui i cittadini greci sono stati privati. Non faremo quello che ha fatto il governo di coalizione Samaras-Venizelos, quando smise di rivendicare riparazioni per fare un favore a Siemens".

Questo lunedì il primo Tsipras ha inoltre annunciato che sul caso verrà interpellato il parlamento, di fatto avviando l'iter per la messa in accusa dei politici, per cui al momento vale la presunzione d'innocenza; tra questi l'attuale commissario europeo all'immigrazione Dimitris Avramopoulos, ex ministro della sanità, e gli ex primi ministri Panagiotos Pikrammenos e Antonis Samaras. 

Novartis Hellas da parte sua ha affermato in un comunicato stampa che "non vi è alcuna accusa solo ipotesi e lotta politica", ma l'azienda collabora con le autorità americane e greche e conduce anche indagini interne ormai da mesi.