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Scandalo Novartis, Avramopoulos si difende

Il Commissario UE per l'Immigrazione, accusato di aver intascato mazzette, chiede chiarezza e avvia un procedimento contro la magistratura greca.

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Scandalo Novartis, Avramopoulos si difende

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È un attacco sferrato da dietro un muretto a secco. Anzi, il Commissario Europeo per l'Immigrazione , Dimitris Avramopoulos, utilizza un'altra immagine: è - dice - un'aggressione ad opera di gente con il volto coperto da un passamontagna. 

Travolto dallo scandalo Novartis e accusato di aver intascato mazzette dalla multinazionale farmaceutica, Avramopoulos si difende: "Nessun uomo incappucciato, nessun falso testimone e nessuna cospirazione, non importa dove e da chi sia perpetrata, può e io non consentirò che getti un'ombra su di me".

Secondo il dossier in possesso del pubblico ministero, tra il 2009 e il 2015, Avramopoulos e altri nove membri del governo greco avrebbero agevolato l’ingresso nel mercato, anche a prezzi maggiorati, delle medicine del colosso svizzero dietro pagamento di tangenti.

Il portavoce della Commissione Europea, Margaritis Schinas, non ha aggiunto considerazioni alle parole di Avramopoulos.

Il Commissario UE per l'Immigrazione, che ha avviato un procedimento legale contro la magistratura, ha anche dichiarato che, in caso la vicenda Novartis non venga chiarita, ricorrerà alle istituzioni europee, denunciando il fatto che in Grecia la giustizia è compromessa.