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Una lista transnazionale alle prossime elezioni europee: un "obiettivo ambizioso"

Mercoledì il Parlamento europeo vota la proposta di introdurre liste transnazionali già a partire dal 2019. Ma la tempistica non gioca a favore.

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Una lista transnazionale alle prossime elezioni europee: un "obiettivo ambizioso"

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Votare una vera lista europea transnazionale. Potrebbe accadere alle prossime elezioni europee se passasse la proposta della Commissione affari costituzionali che gli eurodeputati voteranno questo mercoledì a Strasburgo. L'obiettivo è sfuggire alle logiche nazionali e creare una reale rappresentatività europea.

Attualmente l'Europarlamento è composto di 751 seggi, 73 dei quali occupati da britannici.

Dopo la Brexit, 27 seggi sarebbero redistribuiti fra 14 stati membri attualmente sotto-rappresentati, 16 sarebbero riservati a futuri stati membri e 30 andrebbero a una lista transnazionale

Grafico: la distribuzione dei seggi dopo la Brexit
Grafico: la distribuzione dei seggi dopo la Brex

Ma, dice Petros Fassoulas, segretario generale della sezione internazionale del federalista Movimento europeo, "Non basta creare una lista transnazionale europea, anche se potrebbe contribuire, in una certa misura, a sensibilizzare la popolazione. Abbiamo bisogno di veri partiti europei, con una vera piattaforma europea e un manifesto condiviso da tutti i candidati di tutti gli Stati membri".

Il tempo non gioca a favore: non tutti gli Stati membri sono d'accordo, e le modifiche dei trattati europei e delle leggi elettorali nazionali andrebbero completate entro il prossimo maggio, a un anno dalle delle elezioni. Spiega Janis Emmanouilidis dello European Policy Centre: "Sono necessarie modifiche che vanno fatte all'unanimità, e penso che questo ne renda la realizzazione molto difficile. Penso che trovare il consenso necessario, e poi applicarlo alle procedure legali e alle realtà legali, sia un obiettivo molto ambizioso per il 2019".

Per poter rispettare la tempistica, il Consiglio europeo dovrebbe approvare la proposta del Parlamento al prossimo vertice, a fine marzo.