This content is not available in your region

Le possibili conseguenze dell'operazione turca in Siria

Access to the comments Commenti
Di Euronews
Le possibili conseguenze dell'operazione turca in Siria

Almeno 649 terroristi sono stati neutralizzati dall'inizio dell'operazione "Olive Branch", nell'enclave curdo-siriana di Afrin. E' quanto annunciato martedì dalle autorità turche.

L'operazione ad Afrin ha intensificato il conflitto tra le forze curde e il governo turco. Tuttavia, gli esperti ritengono che Ankara spera con ciò di ottenere maggior appoggio da parte dei partecipanti al Congresso per il Dialogo Siriano in corso a Sochi.

"Questo potrebbe aprire la strada a scambi informali tra il governo siriano e i rappresentanti turchi. Sta diventando sempre più evidente che potrebbe essere importante parlare anche con questo governo", spiega Ilter Turan, professore di scienze politiche all'Università di Istanbul.* "Quest'incontro non porterebbe certo a una conclusione, ma dovrebbe costituire un ulteriore passo verso lo sviluppo di una visione accettabile, per le principali parti interessate, ad eccezione degli Stati Uniti". *

L'operazione Olive Branch è iniziata lo scorso 20 gennaio, con raid aerei, ai quali sono seguite le operazioni via terra. Nelle ultime ore i curdi hanno fatto sapere che le forze turche avrebbero utilizzato bombe al napalm in un bombardamento delle campagne intorno ad Afrin contro i civili. L’accusa è stata respinta dai militari turchi.