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Catalogna: non è ancora l'ora di Puigdemont (che resta a Bruxelles)

Dopo la diffida della Corte Costituzionale spagnola, il presidente del Parlament catalano, Torrent, ha rimandato la seduto per la rielezione di Puidgemont. E ha annunciato ricorso presso la Consulta di Madrid

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Catalogna: non è ancora l'ora di Puigdemont (che resta a Bruxelles)

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Il presidente del parlamento catalano, Roger Torrent, ha annunciato di avere rinviato la seduta prevista ieri pomeriggio alle 15 per la rielezione di Puigdemont a presidente della Catalogna dopo la diffida della Corte Costituzionale spagnola.Il voto è dunque slittato alla metà di febbraio. Torrent ha reso noto inoltre che il Parlament ha presentato un ricorso alla consulta di Madrid

"La decisione del popolo della Catalogna del 21 dicembre è inappellabile. Non vogliamo l'articolo 155, non vogliamo essere obbligati ad attenerci a politiche che non rappresentano il volere dei cittadini, non vogliamo continuare ad essere oppressi e perseguitati per via delle nostre idee", ha detto Puigdemont da Bruxelles. 

Intanto in 1200 indipendentisti sono scesi in piazza ieri a Barcellona per chiedere l'investitura immediata di Puidgemont. I manifestanti, che si erano dati appuntamento sotto l’Arco di Trionfo, hanno scavalcato i cancelli del parco della Cittadella e circondato il parlamento. La protesta, seppure pacifica, ha causato molta tensione, con i Mossos d’esquadra impegnati in un cordone improvvisato di blindati.