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Siria, Erdogan: "Se necessario ci spingeremo fino al confine con l'Iraq"

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Siria, Erdogan: "Se necessario ci spingeremo fino al confine con l'Iraq"

Siria, Erdogan: "Se necessario ci spingeremo fino al confine con l'Iraq"
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Questo venerdì l'ala siriana del Pkk ha accusato l'aviazione turca di aver ucciso sette civili nelle ultime 24 ore nell'enclave curdo-siriana di Afrin, dove dallo scorso 20 gennaio la Turchia e i ribelli siriani conducono un offensiva di terra. Erdogan ha confermato che l'operazione 'ramoscello d'ulivo' non si fermerà ad Afrin.

"Continueremo l'operazione fino a che non avremo raggiunto tutti i nostri obiettivi e fino a che il paese non sarà sicuro per i suoi abitanti", ha detto il presidente turco, che poi ha aggiunto: "Andremo avanti fino a che non ci saranno più terroristi nel nord della Siria e se necessario arriveremo fino al confine con l'Iraq".

Erdogan ha ribadito inoltre che il prossimo passo potrebbe essere un attacco contro la regione di Manbij, circa 100 chilometri a est di Afrin. Una zona controllata dalle milizie dell'Unità di Protezione Popolare (Ypg), ma dove sono presenti anche le forze speciali americane, alleate dei curdi.

La presenza americana non sembra intimorire Ankara, che ha invitato Washington a interrompere il suo sostegno ai curdi per evitare il rischio di uno scontro sul terreno con le forze dell'esercito turco. Gli Stati Uniti avrebbero proposto alla Turchia la creazione di una zona di sicurezza di circa 30 chilometri lungo il confine turco-siriano, ricevendo un secco no come risposta.