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Treno deragliato: nuovo sopralluogo dei pm

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Treno deragliato: nuovo sopralluogo dei pm

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Venerdì mattina i magistrati titolari dell'indagine hanno effettuato a Pioltello un nuovo sopralluogo nell'area dove giovedì mattina è deragliato il treno regionale di Trenord proveniente da Cremona e diretto a alla stazione di Porta Garibaldi a Milano. Nell'incidente sono morte 3 donne e altre 46 persone sono rimaste ferite. L'ipotesi più accreditata resta al momento quella del distacco di un pezzo di rotaia di circa 20 centimetri.

Una volta ricevuti i documenti sequestrati giovedì, la Procura comincerà a ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente e procederà all'iscrizione nel registro degli indagati dei responsabili legali e della sicurezza di Rete Ferroviaria Italiana, società del Gruppo Ferrovie dello Stato responsabile della gestione della rete ferroviaria nazionale. Un atto dovuto per svolgere tutti gli accertamenti necessari.

Intanto dalle 6 di venerdì mattina è ripreso gradualmente il traffico ferroviario su due dei quattro binari della linea Milano-Brescia.

GIOVEDI' 25 GENNAIO

Un treno di Trenord è deragliato dai binari giovedì mattina alle 7 alle porte di Milano, a Seggiano di Pioltello. La Prefettura di Milano riferisce di un bilancio fermo a 3 morti, non confermando quindi la notizia di una quarta vittima, riportata in precedenza.  Cinque le persone rimaste ferite in modo grave. Oltre 100 i contusi. Dei feriti, dopo la riclassificazione dei codici che avviene nei pronto soccorso, 5 sono in codice rosso, 8 in codice giallo e 33 in codice verde.

Il treno regionale 10452 era partito da Cremona alle 5.32 e sarebbe dovuto arrivare a Milano Porta Garibaldi alle 7.24. Dato l'orario, a bordo c'erano centinaia di pendolari. Diverse persone sono rimaste incastrate tra le lamiere e i soccorritori dopo tre ore sono riuscite a liberarle tutte. 

Il convoglio era composto da sei vagoni. Secondo i tecnici di Rete Ferroviaria Italiana, dopo una verifica della rete infrastrutturale nell'area del deragliamento del treno di Trenord, è stata esclusa la prima ipotesi, che parlava di un malfunzionamento degli scambi della stazione di Pioltello. I sistemi di sicurezza della rete avrebbero funzionato: i sensori posizionati sugli scambi hanno rilevato il passaggio anomalo di alcune vetture del treno e hanno disposto a "via impedita" tutti i sistemi di segnalamento, bloccando di fatto la circolazione nell'area. Il treno avrebbe percorso con alcune ruote fuori dalle rotaie circa due chilometri, prima che una delle tre vetture colpisse un palo della trazione elettrica e si accartocciasse.

Le salme sono state portate all'obitorio di Milano. I feretri - scortati dalla Polizia - sono arrivati in piazzale Gorini poco dopo mezzogiorno.

La Procura ha aperto un fascicolo per disastro ferroviario colposo

"Si tratterebbe di un cedimento sulla rotaia a circa due chilometri e 300 metri dal luogo dell'incidente e non allo scambio come si era ipotizzato inizialmente. Sono comunque in corso accertamenti per individuare il punto esatto e le cause del disastro, sono trascorse ancora poche ore". A parlare è Vincenzo Macello, responsabile di Rfi della Lombardia, ai microfoni dei giornalisti a Seggiano di Pioltello.

Come spiega il presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Raffaele Cattaneo, che si è recato sul luogo dell'incidente: "Le cose vanno ancora chiarite. C'è un aspetto però che è già chiaro: non è stato uno scontro tra treni, ma è un convoglio che da solo è uscito dai binari e che per questo è deragliato ed ha provocato le conseguenze che avete visto. Un treno può deragliare così solo per due ragioni: o per un cedimento strutturale della rete o per un cedimento strutturale del convoglio. Questa è la prima cosa che dovrà essere accertata".

Italy train derailment

Intanto, ha fomentato non poche polemiche sui social il primo tweet di Trenord, nel quale si parlava di ''inconveniente tecnico''. Eccolo:

Un altro incidente sei mesi fa a Pioltello

Poco più di 6 mesi fa, il 23 luglio scorso, un treno di Trenord diretto da Milano a Bergamo era parzialmente uscito dai binari proprio all'altezza di Pioltello, dove questa mattina è deragliato un treno di pendolari. La scorsa estate nessuno degli oltre 200 passeggeri era rimasto ferito. A sviare dai binari, come spiegato al momento dell'incidente da Rfi, era stata la prima vettura che viene chiamata 'semipilota', ossia metà riservata ai viaggiatori e metà al macchinista. Lo sviamento era avvenuto appena fuori dalla stazione di Pioltello e i passeggeri erano stati trasbordati su un altro treno per Bergamo.

La scheda: Trenord, il vettore locale

Trenord S.r.l. è una società di oltre 4.000 dipendenti, unica in Italia perché esclusivamente dedicata al trasporto pubblico ferroviario di un'intera regione, la più "mobile" del Paese, dove ogni giorno "quasi 740.000 persone si muovono in treno". 

Così Trenord - il cui treno 10452 partito da Cremona alle 5.32 è deragliato questa mattina a Pioltello - si presenta sul suo sito internet. Trenord si definisce il "primo operatore specializzato nel trasporto locale su ferro che gestisce il servizio ferroviario suburbano e regionale, il servizio di collegamento aeroportuale Malpensa Express (da Milano Cadorna, Milano Centrale, Milano P.ta Garibaldi) e quello transfrontaliero Como-Chiasso e Malpensa-Bellinzona. attraverso la società ferroviaria svizzera TILO (partecipata da Trenord al 50%), per un totale di 2.300 corse al giorno, che in larga misura confluiscono verso il nodo di Milano". La società è nata il 3 maggio 2011 "dall'unione di esperienza, competenza e strutture di Trenitalia (Divisione Regionale Lombardia) e Gruppo FNM (LeNORD) - partecipanti al 50% ciascuna - al fine di razionalizzare e ottimizzare il servizio ferroviario in Lombardia". Per quanto riguarda il servizio Regionale "diviso su 40 direttrici, collega le principali città della Lombardia 7 giorni su 7 in maniera capillare con circa 2.300 corse al giorno". Il Consiglio di amministrazione è composto dal presidente Barbara Morgante, dall'ad Cinzia Farisè e dai consiglieri Domenico Galli, Enrico Grigliatti, Umberto Benezzoli ed Enrico Bellavita. 

La testimonianza di un ferito

"C'è stato un gran botto, ho perso quasi subito l'equilibrio. Poi c'è stato uno stridere fortissimo, che sembrava non finire mai, e tutti hanno iniziato a urlare". E' il racconto di P.B., uno dei feriti meno gravi coinvolti nel deragliamento del treno avvenuto questa mattina tra Segrate e Pioltello, nel Milanese. Si è presentato da solo in ospedale: ha solo qualche escoriazione "ma non si sa mai, meglio farsi dare un controllo". Nonostante l'allerta per la maxi emergenza sia rientrata a livello dei Pronto Soccorso milanesi, il numero di feriti e le loro condizioni sono in continuo aggiornamento.  

Il San Raffaele, in particolare, ha attivato un numero dedicato (02.26439000) per informare i famigliari delle persone ricoverate. Dottor Roberto Faccincani, chirurgo d'urgenza al pronto soccorso del San Raffaele: "I pazienti che arrivavano dall'incidente del treno, ne sono arrivati due in condizioni gravi, di urgenza immediata, in codice rosso quindi. Due in codice giallo e cioè di urgenza differibile, ma non eccessivamente e sei in codice verde, cioè con traumi minori".