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Premier Morawiecki: "2018 positivo per l'economia globale e polacca"

World Economic Forum: il premier polacco punta su modernizzazione e innovazione

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Premier Morawiecki: "2018 positivo per l'economia globale e polacca"

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Il 2018 sarà un buon anno per l’economia globale e polacca. A dichiararlo il primo ministro della Polonia Mateusz Morawiecki al World Economic Forum di Davos. Il capo del governo ha riconosciuto la modernizzazione e l’innovazione come le principali sfide per l’economia interna. Nel quarto trimestre dello scorso anno la Polonia ha registrato una crescita del Pil prossima al 5%.

Oleksandra Vakulina, euronews: “Primo ministro, siamo qui al World Economic Forum. Quindi iniziamo subito con una domanda di economia. Qual è la sua opinione su come sta andando l’economia polacca? Qual è la previsione per quest’anno?

Mateusz Morawiecki, Primo ministro polacco: “Un anno fa, in molte società di brokeraggio e nelle istituzioni finanziarie si prevedeva che ci sarebbe stato forse il 2% o il 2,5% di crescita del PIL in Polonia nel 2017. La crescita effettiva è stata del 4,5%, quindi abbiamo superato tutte le aspettative.”

euronews: “Quindi condivide l’ottimismo che c‘è qui a Davos e che arriva dalle previsioni del Fondo Monetario Internazionale di lunedì scorso?”

Mateusz Morawiecki, Primo ministro polacco: “Sì e no. Lo condivido per quanto riguarda alcuni aspetti e per quanto riguarda la Polonia, c‘è molto ottimismo per la nostra economia. Ma, come nella montagna magica di Thomass Mann, cento anni fa le élite che si erano radunate a Davos non erano così consapevoli dei rischi che li aspettava. Si dovrebbe parlare di più dei possibili rischi che potrebbero capitare in futuro.”

euronews: A quali rischi si riferisce in particolare?”

Mateusz Morawiecki, Primo ministro polacco: “I rischi che potrebbero arrivare dalle disuguaglianze. I rischi arrivano dagli squilibri. Sono legati anche a enormi eccessi in un paese come la Cina o paesi del Nord dell’Unione europea – eccedenze commerciali, enormi deficit. Questi sono tutti rischi.”

euronews: “Cosa ne pensa delle attuali relazioni tra la Polonia e l’UE e delle recenti turbolenze a cui abbiamo assistito tutti?”

Mateusz Morawiecki, Primo ministro polacco: “Il clima potrebbe anche essere migliore. Stiamo lavorando per renderlo tale perché voglio che la Polonia sia un partner affidabile per l’Unione europea. Stiamo dando all’Europa nuovi valori, stiamo portando un po’ di aria fresca..

euronews: Considera l’Unione Europea un partner affidabile?..”

Mateusz Morawiecki, Primo ministro polacco: “Sì. È una combinazione di 28 paesi, 28 diversi interessi. Quindi non baso la mia filosofia sull’utopia, sono un realista e so che questi interessi a volte sono contraddittori. Ma so anche che dobbiamo spiegare meglio le riforme che stiamo attuando, perché stiamo facendo altre riforme.”

euronews: “Volete proseguire con il dialogo per assicurarvi di essere compresi correttamente.”

Mateusz Morawiecki, Primo ministro polacco: “Desidero continuare con il dialogo, anzi voglio migliorare il dialogo. Voglio presentare un libro bianco sulla riforma del sistema giudiziario. Giusto per spiegare perché gli elementi dell’intera riforma non sono solo buoni, ma creeranno anche un sistema giudiziario migliore in Polonia. Ovvero più oggettivo, più affidabile, efficiente e più trasparente. Questo è molto importante per me perché ritengo che il sistema economico e quello sociale debbano fare affidamento su un sistema giudiziario indipendente, cosa che finora non è stato. Il nostro sistema era nato nei tempi del postcomunismo.”

euronews: Abbiamo sentito come Angela Merkel e Emmanuel Macron vorrebbero riformare l’UE. Qual è la sua visione su questo tema, in modo da renderla più equilibrata e più funzionale per tutti i paesi?”

Mateusz Morawiecki, Primo ministro polacco: “In Europa abbiamo bisogno di più concorrenza, di essere più competitivi con la Cina, l’India e gli Stati Uniti. Tutte le sfide che arrivano dall’Europa centrale dovrebbero essere accolte con favore dai nostri partner nell’Europa occidentale piuttosto che smantellarle e creare barriere di protezione. Questo è un elemento che vorrei sottolineare. L’altro riguarda le piccole e medie imprese. Dovremmo creare una piattaforma migliore per farle lavorare liberamente in tutta l’UE perché questa è la spina dorsale della nostra economia, in Polonia, ma anche in molti altri paesi, come in Germania. Io promuovo le imprese tedesche più importanti che arrivano in Polonia, creo legami anche con aziende austriache e olandesi. Purtroppo c‘è ancora troppa burocrazia per le piccole e medie imprese. E per quanto riguarda la mia visione sull’UE, dico che siamo 28 Stati sovrani indipendenti, dobbiamo restare uniti, rispettando allo stesso tempo i diritti di ogni stato sovrano per costruire un quadro normativo, un sistema giudiziario circa gli affari interni, i rifugiati, gli immigrati, lavorare su sistemi importanti.