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"Three seconds": la guerra Usa-Urss sul campo da basket

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"Three seconds": la guerra Usa-Urss sul campo da basket

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La vittoria sovietica sulla nazionale statunitense di basket, ai giochi di monaco del 72 in piena guerra fredda, è diventata un film che ha sbancato al botteghino in Russia. Going vertical, o three seconds, racconta di quei tre secondi che hanno rovesciato la storia, infliggendo alla nazionale statunitense di basket la prima sconfitta in 36 anni.

"Certo, forse, nel film è presente un elemento di nostalgia verso una sorta di ex grandezza dell'unione sovietica - spiega il regista del film, Anton Megerdichev - ma se questo fosse l'aspetto principale del film la gente sarebbe andata al cinema nel primo fine settimana, invece non è stato cosi".

Secondo un recente sondaggio pubblicato dal Centro Levada il 68% dei russi pensa che gli americani siano stati il loro nemico numero uno, percentuale salita del 22% nel 99 prima che Putin diventasse presidente

00 59 (SOUNDBITE) (Russian) RUSSIAN SPORTS BLOGGER AND OPPOSITION ACTIVIST, KIRILL SHULIK, SAYING:

"Non abbiamo avuto nessun tipo di guerra con gli americani - spiega Kirill Shulik, attivista e blogger sportivo - non abbiamo mai combattuto, se no avremmo qualche tipico film di guerra, e invece dobbiamo ricorrere al tema dello sport perchè è li che effettivamente c'è staa una contrapposizione".

La storia racconta che la squadra americana aveva gia iniziato i festegiamenti quando la federazione decise di effettuare una terza rimessa in gioco a tre secondi dalla fine. il tempo necessario a Belov per segnare i punti decisivi per la vittoria con un tiro lungo tutto il campo.

Basato sull' autobiografia del giocatore di basket Sergey Belov , In 3 settimane il film, diretto da Anton Megerdichev ha incassato quasi 40 milioni di dollari. La produzione ha ricevuto anche fondi statali ed è diventata la prima per introiti complessivi con un pubblico di 9 milioni di persone