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Germania, il "sì" dei socialdemoctratici alla coalizione

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Germania, il "sì" dei socialdemoctratici alla coalizione

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Al popolo tedesco, Angela Merkel lo aveva promesso nel suo messaggio di fine anno: "presto avrete un governo stabile".

 Ed è lecito credere che oggi la cancelliera si sia concessa un sospiro di sollievo: perché l'esistenza stessa di un quarto Governo Merkel era apépesa al filo del congresso straordinario in cui, con uno scarto di soli 83 voti, i Socialdemocratici dell'SPD hanno infine deciso di appoggiarla. 

"Oggi non si trattava soltanto di entrare in un negoziato di coalizione - ha dichiarato in chiusura il Presidente dei socialdemocratici Martin Schulz -ma piuttosto di decidere finalmente in quale direzione il nostro paese e l'Europa dovranno andare. L'ho detto oggi e lo ripeto: i nostri vicini europei e i nostri amici in tutto il mondo cistanno guardando, qui a Bonn. Se lo vogliamo, in Europa ora possiamo davvero fare la differenza". 

Schulz ha dovuto affrontare forti resistenze all'interno del suo partito; e resta comunque da sentire il parere dei 400mila iscritti che a febbraio dovranno esprimersi in merito a un possibile accordo. 

Anche la Merkel, del resto, ha ricordato come i colloqui esplorativi costituiscano solo "la base per un accordo di coalizione.  Di certo - ha continuato - ci sono ancora diverse questioni che necessitano di essere affrontate in dettaglio, e richiederanno discussioni approfondite". 

Alla cancelliera in effetti resta ora il difficile compito di conciliare le istanze dei socialdemocratici con quelle dei conservatori di Baviera, profondamente divergenti su questini di primo piano nell'agenda tedesca.