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Asse franco-tedesco: sì al nuovo trattato dell'Eliseo

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Asse franco-tedesco: sì al nuovo trattato dell'Eliseo

Asse franco-tedesco: sì al nuovo trattato dell'Eliseo
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Era il 22 gennaio 1963: Francia e Germania ovest mettevano una pietra tombale su secoli di guerre con il trattato dell'Eliseo. Questo lunedì i due Paesi hanno celebrato i 55 anni del testo approvando, nelle rispettive camere basse, il nuovo trattato dell'Eliseo. Il presidente della camera dei deputati francese, Francois de Rugy, ha parlato al Bundestag. "I valori democratici che condividiamo rappresentano una certa visione dell'ordine internazionale - ha detto - la visione multilateralista. Questo metodo implica la negoziazione e la ricerca di compromessi, è la ricetta per il successo per l'Europa".

Poi tutti si sono spostati all'Assemblée nationale a Parigi, dove ha parlato il presidente del Bundestag, Wolfgang Schäuble: "Riconosciamo che abbiamo una responsabilità speciale per servire l'Europa. Tuttavia l'amicizia franco-tedesca non è una dimensione funzionale. Lei ha un valore proprio. Noi dobbiamo preservare la consapevolezza di questo valore nella società".

Angela Merkel et Emmanuel Macron avevano annunciato tre giorni fa il nuovo trattato dell'Eliseo. Al primo punto del testo, tra l'altro, la necessità di un'integrazione completa tra i mercati dei due Paesi, l'intensificazione della cooperazione transfrontaliera e ancora oggi, come 55 anni fa, la promozione degli scambi culturali. Rimettendo in moto l'asse franco-tedesco il presidente francese Macron spera di trascinare nel progetto di rilancio dell'Unione prima Berlino, poi gli altri Stati. 

All'iniziativa franco-tedesca hanno partecipato tutti i gruppi parlamentari tedeschi, tranne quello del partito di destra oltranzista Alternative fuer Deutschland, che contesta di non essere stato coinvolto nella fase di preparazione.