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Tempesta "Friederike": la Germania respira, la Polonia trema

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Tempesta "Friederike": la Germania respira, la Polonia trema

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Danni da mezzo miliardo di euro e 8 morti solo in Germania. Il prezzo di "Friederike"

Alberi abbattuti, strade chiuse e danni che la federazione delle assicurazioni stima ad almeno mezzo miliardo di euro. La Germania si lecca le ferite e prova a rialzare la testa dopo il passaggio di "Friederike": peggiore tempesta dal duemilasette, che ha mietuto 8 vittime solo nel Paese e 11 nel complesso dell'Europa del Nord. 

Caos nei cieli e sulla rete ferroviaria: il lento ritorno alla normalità

Temporaneamente chiusi diversi aeroporti e soppressi numerosi voli interni, con il vento che ha costretto a Düsseldorf a movimentati atterraggi. In lenta ripresa, nella giornata di venerdì, anche il traffico ferroviario, che nelle lunghe tratte era stato interamente sospeso. 

Movimentati atterraggi a Düsseldorf. Foto: Cargospotter

La Germania respira, ma a tremare è ora la Polonia

Se la Germania respira, i forti venti di Friederike stanno sospingendo l'ondata di maltempo verso la Polonia, dove a soffrire è soprattutto il sud del Paese: almeno due le persone qui rimaste ferite e 55.000 quelle colpite dall'interruzione delle forniture elettriche, mentre gli edifici danneggiati superano ormai la sessantina. 

La neve paralizza il traffico anche in parti del Regno Unito

Forti nevicate anche al di là della Manica, con i cittadini del Regno Unito, invitati in alcune zone a evitare gli spostamenti in auto. E anche chi non ha potuto evitarli, come qui sul passo scozzese di Drumochter, ha spesso finito per non spostarsi granché.