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Fiera delle promesse in vista delle politiche 2018

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Fiera delle promesse in vista delle politiche 2018

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A meno di un mese dall'inizio della campagna elettorale per le politiche 2018 è partita la fiera delle promesse per cercare di conquistare gli elettori. Scalda i motori Berlusconi, che ha firmato assieme a Giorgia Meloni e Matteo Salvini, il programma del centrodestra. Fra le promesse fiscali l'eliminazione delle tasse sulla prima casa e sull'auto. Non verrranno tassate successioni, donazioni, eliminata l'Irap oltre all'instaurazione di una flat tax. Promesso un piano straordinario per la natalità con asili nido gratuiti e consistenti assegni familiari, "più libertà di scelta per le famiglie nell'offerta educativa e sanitaria". E, sul fronte giustizia, via l'appello per gli assolti. Resta complicato invece, il capitolo della candidatura a governatore del Lazio.

Un partito che si aspetta di fare il pieno è il Movimento Cinquestelle, anche se i messaggi che arrivano sono a volte contrastanti. Mentre il candidato premier Luigi di Maio lavora da mesi per tessere rapporti, promettendo di fare un governo con chi ci sta, Grillo ha gelato i "pontisti" del movimento affermando che "alleanze non se ne faranno".

Il timore degli analisti è che il parlamento che uscirà alle urne possa essere troppo frammentato e che sia impossibile formare un esecutivo. Una delle ipotesi, se non si riuscisse a esprimere un candidato di coalizione forte, è quello di un governo di scopo, magari un Gentiloni due, anche se il PD di Renzi, che si presenta nella sua Toscana, cerca comunque di raccogliere voti, ad esempio, dei dipendenti pubblici. Sbloccati i contratti della pubblica aministrazione che erano fermi dal 2009, ma anche un'occhiata al sostegno delle famiglie, un piano per ridurre le tasse e un investimento per ridurre la povertà.

Quanto tutte queste promesse potranno venire mantenute, resta tuttavia un mistero.